Coronavirus, il trasporto pubblico si attrezza contro l’emergenza mettendo in campo misure ad hoc. Giorno per giorno, tutti gli aggiornamenti relativi alle novità e alle misure che coinvolgono il mondo del trasporto collettivo alle prese con l’emergenza sanitaria.

Le aziende di tpl varano misure ad hoc, in primis la sanificazione straordinaria dei mezzi, per evitare una possibile diffusione del Coronavirus sui mezzi di trasporto pubblico. Intanto, il 24 febbraio, un autobus Flixbus in transito dal nord Italia verso la Francia è stato bloccato a Lione per sospetta infezione da Coronavirus. Emergenza poi rientrata: il tampone effettuato sull’autista ha rivelato risultato negativo.

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ASSTRA, il Coronavirus e come far ripartire il trasporto pubblico

200 milioni di euro al mese di perdite a causa di un crollo di passeggeri quantificabile in 400 al mese. Sono alcuni dei numeri messi nero su bianco dall’ufficio studi e ricerche di ASSTRA nel suo Documento di posizione, dal titolo “Covid-19. Gli impatti sulle imprese di trasporto pubblico locale e scenari futuri.

«Nel mese di marzo 2020 l’effetto COVID-19 ha determinato un crollo verticale della domanda di mobilità pubblica (-80%) e dei ricavi da biglietti e abbonamenti (-74%). Tale situazione, come rilevato da indagini dirette, è destinata a peggiorare nel mese di aprile 2020. La perdita di ricavi da traffico media mensile è stimabile, a livello medio nazionale, in oltre 200 milioni di euro», si legge nel documento, nel quale l’associazione datoriale formula una serie di proposte per la ripartenza del settore. Di seguito quelle a carattere economico:

  1. Istituire un fondo statale con una dotazione iniziale di 600 milioni di Euro per compensare le minori entrare per ricavi da traffico e i maggiori costi imputabili alla gestione della crisi, al netto dei conguagli necessari per tener conto dei minori costi di produzione sostenuti (costi per la trazione, ammortizzatori sociali);
  2. Reintegrare la dotazione patrimoniale del Fondo di Solidarietà TPL in misura corrispondente alle risorse dallo stesso erogate per la causale Covid-19 e stanziare risorse aggiuntive per la copertura delle misure di sostegno al reddito e per periodi ulteriori rispetto alle 9 settimane previste dal DL n. 18/2020;
  3. Per un periodo di un anno dalla data di avvio delle misure di contenimento del virus Covid-19, incentivare e finanziare la stipula di contratti di solidarietà in modo da fronteggiare la necessaria gradualità nella ripresa dei servizi di trasporto pubblico locale fino al ripristino della normale programmazione;
  4. Introdurre meccanismi di indicizzazione del Fondo Nazionale Trasporti e ripristinare la dotazione 2019 per avviare un processo di rafforzamento duraturo e strutturale del settore e parallelamente istituire un fondo statale per assicurare anche nelle Regioni a statuto speciale e Province autonome continuità e stabilità del concorso finanziario pubblico;
  5. Dare sollievo finanziario alle aziende anche attraverso l’anticipazione entro Giugno dell’80% del Fondo nazionale trasporti e dei Fondi per le Autonomie Speciali legati al finanziamento dei CCNL pregressi;
  6. Attuare quanto richiesto dagli enti affidanti in sede di Conferenza Unificata al fine di escludere in sede di prima applicazione l’obbligo di cofinanziamento previsto dal PSNMS per l’acquisto di autobus dando facoltà ai soggetti beneficiari di scegliere la modalità di alimentazione dei mezzi da acquistare;
  7. Posticipare la riduzione delle agevolazioni fiscali per l’accisa sul gasolio per autotrazione per i veicoli Euro III ed Euro IV al secondo anno successivo all’entrata in vigore del Piano strategico della mobilità sostenibile;
  8. Incrementare la dotazione finanziaria a copertura dei maggiori costi sostenuti per gli oneri di malattia, anche alla luce dei numerosi eventi di malattia che si stanno registrando nel corso del 2020;
  9. Prorogare tutte le scadenze degli adempimenti necessari a garantire l’esercizio dei sistemi di trasporto pubblico analogamente a quanto previsto per la revisione periodica dei veicoli.

Gtt, cassa integrazione per Coronavirus

Per i dipendenti Gtt si spalancano le porte della cassa integrazione. Passeggeri a picco, introiti da bigliettazione mai così bassi: il provvedimento, annunciato il 26 marzo, toccherà a rotazione tutti lavoratori della municipalizzata torinese. Le perdite derivate dalle misure prese per fronteggiare il Coronavirus ammonterebbero ad oltre 8 milioni di euro al mese. Gtt, secondo quanto dichiarato, incassa normalmente 9 milioni al mese dalla bigliettazione.

Cotral, perdite fino a un milione entro fine mese

Un crollo dell’83 per cento dei ricavi da titoli di viaggio. Le perdite di Cotral, rispetto a marzo 2019, si assestano attorno ai 600mila euro. Ne dà notizia Agenzia Nova. L’emorragia di introiti derivanti dalla vendita di titoli di viaggio è legata a un calo dell’utenza pari a circa il 75 – 80 per cento. Una situazione drammatica che accomuna l’azienda laziale a tutto un settore, quello del trasporto pubblico, in ginocchio a causa dell’emergenza Coronavirus.

ASSTRA: il decreto del governo non contempla il tpl

“Abbiamo inseguito nel corso di questi giorni tutte le bozze e le versioni del decreto sulle misure economiche urgenti nella speranza, ogni volta, di trovarci, finalmente, misure specifiche per il settore che rappresentiamo. Attesa, a quanto pare, vana visto che il decreto appena licenziato dal Governo non contiene alcuna misura a favore di un settore cosi importante ancor più in un momento critico come questo”.

Così il presidente ASSTRA Andrea Gibelli ha espresso, nella serata di lunedì 16 marzo, la delusione e, soprattutto, la preoccupazione di un settore essenziale le cui imprese stanno registrando perdite ingentissime legate alle riduzioni di introiti che allo stato sfiorano quasi il 90% dei normali ricavi da traffico (perdite pari a circa 200 milioni al mese) ed ai maggiori costi organizzativi che le stesse si trovano a dover affrontare per tutelare personale e viaggiatori dai rischi derivanti dalla diffusione del virus.

Sindacati a Piacenza: fermare il tpl per la sicurezza degli autisti

Fermare il tpl per la sicurezza degli autisti. I sindacati del trasporto pubblico locale Filt Cgil, Fit Cisl, Uil Trasporti, Uil Faisa Cisal, Ugl chiedono il fermo dei bus per bloccare il contagio da Coronavirus, in una nota che fa riferimento alla situazione nel piacentino e in Emilia Romagna ma che pone un tema di attualità nazionale.

“Visto l’incremento delle morti e del sistema sanitario al collasso, con l’economia del Paese già compromessa ci si chiede cosa stiano aspettando le istituzioni di questo paese, anche a livello locale, a provvedere ad un fermo totale di tutte le attività per fermare il contagio, TPL compreso visto che a causa dell’obbligo di rimanere in casa, i bus girano semivuoti mettendo in pericolo le persone, gli operatori e anche con spreco di preziose risorse economiche. In attesa di una inevitabile serrata in tutto il Paese che si auspica non sia decisa al solito quando la situazione sarà irrecuperabile – scrive Badagnani – invitiamo la Prefettura, il sindaco di Piacenza anche nella sua veste di presidente della Provincia di Piacenza, a disporre a livello locale la serrata totale del trasporto pubblico locale o almeno in via immediata il servizio ridotto in tutta la provincia previsto per il mese di agosto”.

Di Fonzo, misure straordinarie contro il Coronavirus

Trasporto pubblico garantito, corse da/per Roma oggetto di riorganizzazione e opera straordinaria di sanificazione di tutti gli autobus. Questi i provvedimenti adottati dalla società abruzzese Di Fonzo e annunciati il 10 marzo. Questa la comunicazione inviata dalla società:

  1. L’intero parco mezzi impiegato per tutti i servizi di trasporto, benché sia sottoposto a periodica sanificazione, è oggetto in questi giorni di un’opera straordinaria di sanificazione, in ossequio a tutte le indicazioni normative nazionali e regionali che si sono avvicendate per contenere e gestire l’emergenza epidemiologica in corso. La programmazione delle attività di sanificazione è stata intensificata, onde garantire una maggior salvaguardia dell’Utenza e del Personale dipendente.
  2. Il servizio di Trasporto Pubblico Locale viene garantito per tutte le corse già programmate, ad eccezione di quelle scolastiche che restano soppresse fino alla ripresa delle attività didattiche.
  3. Il servizio a bordo dei bus subirà una riorganizzazione tesa a garantire l’osservanza delle distanze di sicurezza tra le singole persone, dipendenti compresi, e ad evitare sovraffollamenti.
  4. Le corse da e per Roma sono in fase di riprogrammazione; prima di mettersi in viaggio si consiglia all’Utenza di consultare i canali ufficiali aziendali (recapiti telefonici, sito internet, pagina Facebook) su cui saranno riportati tutti gli aggiornamenti in tempo reale.

Saca e Cosepuri chiedono lo stato di crisi

Saca e Cosepuri chiedono lo stato di crisi, il virus mette in ginocchio il settore dei trasporti. E’ quanto si legge su un articolo di Modenatoday.it dell’8 marzo. Come è noto da oltre due settimane le aziende di trasporto affrontano una situazione straordinaria e in costante evoluzione: l’emergenza epidemiologica ha comportato un arresto del settore che, unito all’incertezza sul periodo di applicazione delle misure sanitarie straordinarie attualmente vigenti, sta creando serie difficoltà a tutti gli operatori. Una situazione della quale al momento non si può prevedere una fine e che colpisce in maniera molto seria le cooperative SACA e COSEPURI, aderenti all’Alleanza delle Cooperative Italiane, che raggruppano larga parte degli operatori del settore trasporto persone e merci del nostro territorio.

Turismo al collasso nel Lazio

Crisi profonda per il turismo a Roma. A lanciare l’allarme sugli effetti della diffusione del “Covid-19” è Giovanni Troiani, presidente di ANAV Lazio – associazione che rappresenta le imprese di trasporto turistico con autobus – che il 6 marzo ha denunciato un blocco totale dell’attività per l’intera  stagione turistica e chiede alle Istituzioni nazionali e locali  misure urgenti di sostegno al settore.

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Trasporto pubblico e Coronavirus: 130 milioni persi al mese

Il 5 marzo Asstra ha quantificato i danni del Coronavirus alle imprese di trasporto pubblico e chiesto una serie di misure per reagire all’emergenza. “Il trasporto pubblico locale e regionale è tra i settori più colpiti dall’emergenza del Covid 19,  lo stato di crisi ha drammaticamente ridotto la domanda di trasporto, si stima una riduzione dei passeggeri di oltre il 50%, con una perdita secca di almeno 130 milioni di euro al mese. Per questo abbiamo chiesto  al Governo una serie di interventi mirati ed immediati per evitare il tracollo di un settore ad alta rilevanza strategica  e sociale per l’Italia”.

Coronavirus, trasporto pubblico con utenti dimezzati in Lombardia

Utenti dimezzati per il trasporto pubblico di Milano e Lombardia. Il dato è stato diramato il 4 marzo da Moovit, app per la mobilità urbana utilizzata da oltre 720 milioni di utenti nel mondo. L’azienda, con quartier generale in Israele, ha rilasciato i dati sull’utilizzo del trasporto pubblico in Italia negli ultimi sette giorni lavorativi, da lunedì 24 febbraio a martedì 3 marzo. I dati si riferiscono agli spostamenti con autobus urbani ed extraurbani, linee metropolitane, tram e treni regionali da parte di utenti che utilizzano l’app Moovit.

AGENS, ANAV e ASSTRA coi sindacati contro il Coronavirus

Il 27 febbraio le associazioni di categoria AGENS, ANAV e ASSTRA e le Organizzazioni Sindacali di categoria hanno annunciato la firma di un accordo con il quale condividono la comune responsabilità di farsi parte sostanziale ed attiva nella gestione dell’emergenza generata dalla improvvisa diffusione da COVID-19 (Coronavirus) che il Paese è impegnato a fronteggiare. Nel frattempo, il trasporto pubblico si è attivato contro il Coronavirus con una serie di misure.

Un’emergenza che, tradotta in numeri, è rappresentata da contrazione dei ricavi da traffico dei servizi di TPL che nelle aree soggette ai provvedimenti restrittivi delle Autorità arrivano all’80% e un generalizzato calo della domanda sulle linee interregionali superiore al 50%.

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Tibus, sanificazione straordinaria dell’autostazione

Sempre il 27 febbraio, l’Autostazione Tibus, nodo fondamentale del traffico passeggeri a Roma che ha chiuso il 2019 con circa 9 milioni di passeggeri transitati, adotta misure straordinarie per combattere il Covid-19 (Coronavirus) e tutelare l’utenza e il personale in servizio. L’azienda ha messo in atto un piano straordinario integrativo di sanificazione e disinfezione di tutte le superfici a contatto con il pubblico, in linea con le indicazioni pervenute da enti e autorità competenti.

Trasporto pubblico e Coronavirus: ASSTRA chiede task force

In relazione allo stato emergenziale determinato dal diffondersi del virus COVID-19 sul territorio italiano, ASSTRA il 25 febbraio ha chiesto un incontro urgente ai Ministri dei Trasporti e della Salute e alla Protezione Civile finalizzato alla messa a punto di una task force organizzativa che curi il coordinamento delle misure da assumere a tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori e dell’utenza.

CNA FITA: Coronavirus e cancellazioni nel trasporto

Trasporto persone, fino all’80 per cento di cancellazioni dovute al CoronavirusCNA FITA (Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa) esprime forte preoccupazione per gli effetti negativi che si stanno propagando nel settore della mobilità di persone e merci e chiede il massimo impegno affinché siano attivate le opportune misure di sostegno alle imprese del comparto.

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ATB Bergamo: servizio di tpl regolare su tutta la rete

ATB Bergamo ricorda che il servizio di trasporto pubblico si sta svolgendo in maniera regolare su tutta la rete. In particolare, in ottemperanza all’ordinanza emessa dalla Regione Lombardia disposta in relazione all’evolversi della situazione del virus COVID-2019, l’azienda comunica che essendo sospesa ogni attività scolastica il servizio ridotto di autobus, funicolari e tram, già previsto fino a martedì 25 febbraio in occasione delle festività del Carnevale, viene esteso fino a sabato 29 febbraio 2020.

Intensificazione della sanificazione: Atp Esercizio, il tpl e il Coronavirus

Questa la nota diramata da Atp Esercizio in merito alle misure adottate dall’azienda di trasporto pubblico per l’emergenza Coronavirus: «Tra le ulteriori misure di contenimento e prevenzione adottate da Atp Esercizio, nell’ambito della gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, Atp Esercizio ha anche intensificato le misure di disinfezione quotidiana di tutti i mezzi di trasporto, con particolare riferimento a corrimano, maniglie, pulsantiere e posto guida. L’attività viene svolta sia con personale aziendale sia con utilizzo di personale esterno».

Trieste Trasporti: misure contro il Coronavirus nel trasporto pubblico

Il 25 febbraio Trieste Trasporti ha annunciato misure eccezionali per impedire il contagio da Coronavirus su trasporto pubblico. Tutti i mezzi saranno quotidianamente disinfettati con prodotti a base di cloro: particolare attenzione sugli autobus sarà dedicata ai mancorrenti, alle prese d’aria e al posto di guida.

Trieste Trasporti doterà tutto il personale viaggiante o che abbia rapporti con il pubblico di guanti e mascherina respiratoria con livello di protezione FFP2 (ovvero dotata di filtro). Ai sensi dell’ordinanza ministeriale, mascherina e guanti dovranno essere indossati dal personale solo nel caso in cui si venisse a contatto con persone in evidente o sospetto stato patologico oppure in presenza di richieste di assistenza. In tutti i casi si provvederà ad allertare il 112 e ad attivare tutte le consuete procedure di emergenza.

Seta e i bus disinfettati contro il Coronavirus

Trasporto pubblico e Coronavirus: misure analoghe a quelle di Trieste Trasporti sono state adottate da Seta. Ad ogni rientro in deposito e prima di essere immessi in servizio, spiegano da Seta, i mezzi vengono sottoposti ad un intervento mirato di disinfezione mediante impiego di prodotti a base di cloro o base alcolica, con particolare attenzione alle parti di maggiore contatto (mancorrenti, appoggi, sedili, pulsantiere, emettitrici di bordo) ed al posto guida del conducente.

Queste attività quotidiane di pulizia e sanificazione dell’interno dei bus saranno integrate con ulteriori azioni straordinarie di igienizzazione mediante trattamenti di vaporizzazione di prodotti specifici a base di cloro e/o ozono. E’ stata disposta, inoltre, la pulizia straordinaria dei filtri aria e degli impianti di riscaldamento/condizionamento.

Coronavirus, il blocco del bus Flixbus

Secondo quanto pubblicato da alcuni i media locali francese, il blocco di un autobus Flixbus in Francia è scattato dopo che una passeggera ha chiamato la polizia, allarmata dalla «forte e anomala tosse» dell’autista del mezzo. I passeggeri del pullman della compagnia Flixbus, sottolinea il sito de Le Progres, sono stati bloccati intorno alle 7 all’autostazione di Perrache e a lungo confinati. In serata Flixbus ha diramato una comunicazione in cui si informa che il tampone sull’autista ha avuto esito negativo: «Nessuno dei passeggeri ha avuto sintomi. Il test Covid-19, effettuato sull’autista, che era stato condotto all’Ospedale Civile di Lione, ha dato esito negativo. Questi gli esiti comunicati questa sera dal Centre National de Référence».

Igiene in autobus contro il Coronavirus

Intanto dall’industria c’è chi propone possibili soluzioni. La Cav. Vittorio Scipioni, distributore esclusivo di Aunde SA, azienda leader nel settore di velluto per autobus e treni, offre al mercato un gamma di soluzioni per garantire una più efficace igiene e sicurezza per i passeggeri. L’azienda ha sviluppato tecnologie che garantiscono velluti liberi da batteri (al 99,999%), liberi da microbi e dagli acari della polvere aiutando nella prevenzione delle allergie. Questi trattamenti possono essere integrati al velluto in fase di produzione o ‘applicati’ su sellerie già installate.

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