VIDEO / Il Mobility Innovation Tour riunisce ATB, TUA, Bari, Solaris, Iveco Bus, Yutong, Hess e Otokar da TEP Parma per un focus su filobus e BRT
Il Mobility Innovation Tour 2026 ha fatto tappa, questo mercoledì, a Parma con un confronto dedicato al ruolo di filobus, BRT e autobus elettrici nella trasformazione del trasporto pubblico delle città medie. La sede di TEP Parma ha ospitato la terza tappa 2026 del Mobility Innovation Tour (a dieci giorni dalla precedente sessione di Milano), […]
Il Mobility Innovation Tour 2026 ha fatto tappa, questo mercoledì, a Parma con un confronto dedicato al ruolo di filobus, BRT e autobus elettrici nella trasformazione del trasporto pubblico delle città medie.
La sede di TEP Parma ha ospitato la terza tappa 2026 del Mobility Innovation Tour (a dieci giorni dalla precedente sessione di Milano), il format promosso dalla nostra rivista con il supporto scientifico dell’Università di Genova e del professor Riccardo Genova, per un convegno dedicato al tema “Il trasporto pubblico di massa oltre le grandi metropoli: ripensare la mobilità urbana con filobus e BRT”.
Al centro della giornata il progetto di Trasporto Rapido di Massa (TRM) sviluppato da Parma, l’evoluzione delle reti filoviarie con tecnologia IMC – In Motion Charging e il ruolo delle città medie nella transizione energetica del Tpl.

TEP spinge verso l’autoproduzione di energia elettrica
Nel corso dei saluti istituzionali, Alessandro Fadda, presidente della Provincia di Parma, ha richiamato il ruolo del trasporto pubblico nel collegamento tra città e aree periferiche, mentre Gianluca Borghi, assessore alla sostenibilità ambientale, energetica e alla mobilità del Comune di Parma, ha confermato il percorso di rafforzamento del servizio pubblico locale attraverso il conferimento in house previsto dal 2027. Borghi ha inoltre ricordato gli investimenti in autoproduzione energetica destinati a coprire entro un anno il 40-50% del fabbisogno elettrico aziendale.

Roberto Prada, presidente di TEP Parma, ha illustrato i principali indicatori aziendali: 13,5 milioni di chilometri annui, oltre 41 milioni di passeggeri e una flotta con età media di 7,7 anni. Con la conclusione del ciclo Pnrr, TEP raggiungerà circa 60 mezzi a zero emissioni, metà dei quali filobus IMC. Prada ha ricordato che Parma è oggi la quinta città italiana per numero di filobus in circolazione.
Il progetto TRM di Parma con filobus IMC
Il keynote tecnico è stato affidato a Davide Mezzadri, direttore tecnico ed esercizio di TEP Parma, che ha presentato nel dettaglio il progetto di Trasporto Rapido di Massa presentato nel 2025 candidato al bando nazionale dedicato ai sistemi BRT.
Secondo Mezzadri, il progetto prevede una linea filoviaria tra stazione ferroviaria e campus universitario sviluppata con una combinazione di tratti sotto bifilare e sezioni in marcia autonoma. Il sistema utilizzerà filobus IMC da 18 metri con batterie nominali da almeno 80 kWh e percorrenze in autonomia stimate in 8 chilometri per tratta.

Mezzadri ha definito il filobus “un sistema affidabile” e “con una grande identità e una grande capacità”, spiegando che TEP ha scelto di mantenere sugli assi portanti urbani la tecnologia filoviaria, mentre sulle altre linee urbane proseguirà l’utilizzo di autobus elettrici. “Abbiamo deciso di avere una linea molto chiara, una strategia, e questa strategia prevede negli assi portanti della città i filobus”, ha dichiarato.
Nel corso dell’intervento, il direttore tecnico di TEP ha illustrato anche il funzionamento energetico del sistema IMC previsto per il TRM parmense, spiegando che “in ogni minuto che il filobus trascorre sotto bifilare riesce a incamerare nelle sue batterie 1 kWh”. Secondo i calcoli presentati, il sistema consentirà di percorrere i tratti in marcia autonoma mantenendo una riserva energetica costante: “Quindi l’autonomia qui è infinita. Ecco perché la grande affidabilità del filobus”.
Il progetto TRM di Parma prevede una sede dedicata per oltre il 70% del percorso, una velocità commerciale superiore a 23 km/h e frequenze fino a cinque minuti nelle ore di punta. Secondo quanto illustrato da Mezzadri, il sistema dovrebbe sviluppare circa 700 mila chilometri annui mantenendo invariato il monte chilometrico complessivo della rete TEP attraverso una revisione dell’assetto delle linee urbane. “Questo investimento fatto sul TRM sarà sostenibile nel tempo”, ha affermato.
Nel corso del convegno è intervenuto anche Fabrizio Laurini, professore ordinario di statistica economica dell’Università di Parma, che ha illustrato alcune applicazioni dei big data e della statistica robusta nella pianificazione della mobilità urbana. Laurini ha mostrato casi di utilizzo di dati da smart card, sensori di traffico e dashboard di monitoraggio per l’analisi dei flussi di traffico e della domanda di trasporto pubblico, con particolare riferimento al progetto TRM parmense.
BRT, filobus ed elettrificazione nelle città medie
La prima tavola rotonda ha riunito operatori TPL e costruttori impegnati nei principali progetti italiani di trasporto rapido di massa.
Liliana Donato, direttrice generale di ATB Bergamo, ha illustrato il progetto e-BRT che collegherà Bergamo e Verdellino attraverso una linea lunga quasi 30 chilometri con 73% di corsie riservate e preferenziamento semaforico. Donato ha spiegato che il sistema utilizzerà autobus elettrici articolati (fornitore? Yutong) e dovrebbe trasportare circa quattro milioni di passeggeri annui.
“Il BRT per noi è stato un grande progetto”, ha dichiarato Donato, spiegando che gli studi preliminari sono stati sviluppati insieme all’Università di Bergamo su un’area da circa 400 mila abitanti. La direttrice generale di ATB ha inoltre sottolineato il ruolo del preferenziamento semaforico e delle infrastrutture dedicate all’interno del progetto bergamasco.
Per Solaris Italia, Yuri Malavasi ha richiamato la collaborazione sviluppata con TEP a partire dal 2012, ricordando che “i nostri filobus IMC insieme agli elettrici rappresentano l’80% di quei 60 veicoli di cui parlava Mezzadri a zero emissioni”. Malavasi ha inoltre illustrato l’evoluzione delle piattaforme Solaris per i sistemi BRT, inclusi i filobus fino a 24 metri e le soluzioni con autonomie fino a 40 chilometri in marcia autonoma.

Per TUA Abruzzo, il direttore generale Maxmilian Di Pasquale ha presentato i risultati della linea filoviaria di Pescara, inaugurata a settembre 2025, dove i passeggeri nell’ora di punta sono passati “da 5.000 passeggeri per entrambi i sensi di marcia durante il primo mese di lancio a 8.300 passeggeri ora di picco”. Di Pasquale ha ribadito che “la vera missione di un’azienda di trasporto pubblico è favorire lo shift modale”.
Sul fronte industriale, Federica Balza, Head of Energy Mobility Solutions Europe di Iveco Bus, ha illustrato l’approccio integrato sviluppato dalla divisione EMS per la pianificazione energetica dei progetti elettrici e BRT. “Parlare di transizione vuol dire innovare anche la propria azienda”, ha spiegato Balza, sottolineando la necessità di affrontare i progetti come ecosistemi complessi che comprendono infrastrutture, energia, flotte e stakeholder territoriali.

Per Yutong, Charles Huang ha definito l’Italia “uno dei mercati più importanti europei” per il costruttore cinese, richiamando gli investimenti in assistenza tecnica e magazzini ricambi destinati al mercato italiano. Huang ha inoltre illustrato l’utilizzo di filobus con batterie di maggiore capacità per estendere le tratte in marcia autonoma oltre la rete bifilare esistente.
Bari, Rimini e il ruolo dei sistemi BRT
La seconda tavola rotonda ha approfondito i progetti di Bari e Rimini.
Claudio Laricchia, direttore della ripartizione infrastrutture, viabilità e opere pubbliche del Comune di Bari, ha illustrato il piano BRT della città pugliese: quattro linee per oltre 23 chilometri e un investimento complessivo di circa 150 milioni di euro. Il sistema utilizzerà autobus elettrici articolati da 18 metri (la firma è di Karsan – Kmobility) e opererà per oltre l’80% su sede propria.
Laricchia ha spiegato che il progetto comporta una revisione completa dell’assetto del trasporto pubblico urbano e la riduzione degli spazi dedicati al traffico privato lungo diversi assi cittadini. “Se non incrementiamo il numero di passeggeri vuol dire che abbiamo sbagliato”, ha affermato, indicando come obiettivo il raggiungimento di 100 mila viaggi giornalieri.

Per START Romagna, Stefano Sirri ha aggiornato sul progetto Metromare di Rimini, lanciato nel 2021, che ha superato il milione di passeggeri annui e prevede due ulteriori estensioni verso Rimini Fiera e Cattolica. Sirri ha inoltre confermato che START Romagna completerà entro il 2027 il programma di rinnovo flotte finanziato dal PNRR, con una quota elettrica pari al 15% della flotta aziendale.
“Dobbiamo smettere di pensare termico”, ha dichiarato Sirri parlando dell’evoluzione organizzativa richiesta dalla transizione energetica. Secondo il fleet manager di START Romagna, le aziende TPL devono adattare processi interni e gestione dei dati ai nuovi modelli operativi legati alla mobilità elettrica.

Per Hess Italia, l’amministratore delegato Calogero Taibi ha ripercorso l’evoluzione dei sistemi filoviari e delle tecnologie opportunity charging e flash charging, citando le esperienze italiane di Verona, Genova, Rimini e Parma. “Il filobus è un autobus elettrico”, ha ricordato Taibi, evidenziando il ruolo delle reti filoviarie esistenti nello sviluppo dei sistemi IMC.
Fabio Farag, direttore commerciale di Otokar Italia, ha infine delineato lo scenario del mercato autobus nel post-PNRR, indicando il Piano Strategico Nazionale Mobilità Sostenibile come principale strumento di sostegno nei prossimi anni. Farag ha inoltre anticipato l’ampliamento della gamma elettrica Otokar entro il 2027 con modelli Classe I e Classe II low entry tra 8,5 e 12 metri.
