Si rifà (con diverse modifiche) la gara di servizio Tpl in Umbria. Revocata la procedura del 2024
Manca da 15 anni, era stata pubblicata nel 2024, ma poi è stata revocata: ora la gara di servizio tpl in Umbria si farà, ma con diverse modifiche. “Il percorso della gara di servizio per il trasporto pubblico locale in Umbria riparte, ma cambia: tolto il limite di aggiudicabilità dei lotti, con la sterilizzazione degli […]
Manca da 15 anni, era stata pubblicata nel 2024, ma poi è stata revocata: ora la gara di servizio tpl in Umbria si farà, ma con diverse modifiche.
“Il percorso della gara di servizio per il trasporto pubblico locale in Umbria riparte, ma cambia: tolto il limite di aggiudicabilità dei lotti, con la sterilizzazione degli aumenti dei biglietti e la salvaguardia dei lavoratori“, questo l’annuncio congiunto da parte dell’assessore regionale ai trasporti Francesco De Rebotti e l’amministratore unico di Umbria Mobilità, Emilio Giacchetti.
Nel corso della conferenza stampa dedicata alla gara Tpl (gara che mancava da 15 anni, ricordiamo), i due hanno illustrato il lavoro portato avanti negli ultimi mesi dalla Regione e dall’Agenzia Umbria Mobilità, con particolare riferimento agli ultimi atti approvati dalla Giunta regionale nella giornata del 26 maggio, considerati fondamentali per l’avvio della nuova procedura di gara.
Quando ci siamo insediati abbiamo trovato un percorso già avviato, ma con evidenti necessità di intervento, sia sotto il profilo tecnico sia rispetto alla visione complessiva del sistema della mobilità regionale. Le due delibere strategiche approvate dalla Giunta, Piano di Bacino e di Tariffazione da considerarsi propedeutiche alla gara stessa, erano rimaste appese sul finire della passata legislatura, non fatte proprie e non considerate anche in relazione alle ricadute che la loro acquisizione avrebbe avuto, in prospettiva, sulle tasche dei cittadini e sul bilancio dell’Ente», ha dichiarato l’assessore Francesco De Rebotti.
Uno dei punti centrali illustrati dall’assessore riguarda proprio il tema tariffario: «Abbiamo affrontato il problema dei costi che sarebbero automaticamente aumentati con l’avvio del nuovo servizio, individuando le risorse necessarie per neutralizzarne completamente gli effetti. Quando il nuovo gestore entrerà definitivamente in scena, nella seconda parte del 2028, i cittadini umbri non subiranno aumenti sul costo dei biglietti e degli abbonamenti rispetto alle tariffe attuali, perché la Giunta ha provveduto a inserire nel proprio bilancio triennale le risorse necessarie a sterilizzare gli aumenti che si sarebbero determinati solamente applicando le previsioni Istat scaturite da ben 15 anni di mancata applicazione».
L’assessore ha inoltre evidenziato il lavoro fatto per rafforzare l’impianto della gara e renderlo più affidabile dal punto di vista finanziario e tecnico. Tra gli interventi citati, la definizione della nuova area deposito di Perugia a Santa Lucia, frutto del confronto con Enel per la gestione del fabbisogno energetico legato alla futura flotta, con risparmio finanziario evidente e rinuncia ad ulteriore consumo di suolo che si sarebbe realizzato con la nuova struttura ipoteticamente prevista nell’area di Vestricciano.
Altro tema centrale è il superamento del limite di aggiudicazione dei lotti, scelta ritenuta funzionale a favorire una maggiore integrazione del servizio su scala regionale, consentendo un maggiore appeal della gara rispetto ad operatori di mercato potenzialmente adeguati a portare reale valore aggiunto, finanziario e tecnologico.
Particolare attenzione, infine, è stata dedicata anche alla tutela occupazionale. «Abbiamo lavorato mantenendo costante il confronto con tutti i sindacati e con i lavoratori del settore – ha aggiunto De Rebotti – perché rappresentano un patrimonio di competenze e conoscenza del sistema. Nella nuova gara saranno valorizzati gli elementi legati alla clausola sociale, alla riduzione del ricorso al subappalto e al miglioramento delle condizioni contrattuali».
L’amministratore unico di Umbria Mobilità, Emilio Giacchetti, ha detto: «L’Umbria aveva l’obbligo di arrivare a una procedura stabile, solida e meno esposta ai rischi di contenzioso. In questi mesi abbiamo svolto una due diligence approfondita sugli atti esistenti, verificando criticità tecniche, finanziarie e procedurali”. Giacchetti ha confermato che la Regione procederà alla revoca della precedente procedura del 2024 per avviare una nuova gara attraverso una procedura aperta. “Questa scelta – ha spiegato – consentirà di ridurre i tempi della fase successiva alla pubblicazione del bando e di arrivare all’entrata in servizio del nuovo gestore entro il secondo semestre del 2028, come già previsto. Stavolta la gara si farà davvero, prevedendo una reale tutela degli utenti grazie alla sterilizzazione degli aumenti e al miglioramento tecnologico del servizio, nel pieno rispetto della libertà d’impresa e dei diritti dei lavoratori e lavoratrici”.
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Nel corso della conferenza stampa è stato inoltre ribadito l’obiettivo di costruire un sistema integrato della mobilità regionale, capace di collegare trasporto su gomma, ferrovia e mobilità sostenibile.
