Consip ha reso pubbliche le offerte presentate gara per la fornitura di 1.000 autobus ad alimentazione elettrica con tecnologia di ricarica plug-in e pantografo, per un valore totale di oltre 660 milioni di euro

L’iniziativa consentirà alle Pubbliche Amministrazioni di acquisire i veicoli, usufruendo delle risorse previste dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Di seguito il quadro riassuntivo dei costruttori che hanno presentato offerta:

Consip, i contendenti al titolo

Una decina di costruttori sulla griglia di partenza per aggiudicarsi la gara Consip per un totale di 1.000 bus elettrici. Se l’assenza di Byd sui lotti con pantografo era quasi telefonata, molti sono gli spunti di analisi di un tender particolarmente appetitoso. A partire dall’assenza di Irizar e Vdl. Due aziende che nell’ultimo triennio hanno rappresentato le novità sul mercato ebus in Italia con un paio di gare portate a casa di un certo rilievo. A fare la voce grossa Iveco che presenta offerta in sei lotti su sette (in realtà la gara è suddivisa in 5 lotti, ma il quattro e il cinque si sdoppiano sulle diverse modalità ricarica). Bene anche Solaris che punta il dito sui segmenti a lei più ‘cari’ ma gioca la fiches anche sul lotto due dei corti. Sui corti anche Karsan che però non accetta, quasi a sorpresa, la sfida dei veicoli lunghi. Rampini resta ben aggrappata sui corti (il suo core business) mentre Otokar gioca a largo spettro grazie a una gamma che contempla bus dai sei ai 12 metri. Per Evobus le taglie regina sono i 12 e i 18 metri, mentre IIA fa un passo indietro sui lunghi e mette la propria impronta sui medio corti. Sul lotto dei 18 metri plug-in spunta Smartbus.

Due le opzioni di acquisto previste per le amministrazioni:

  • nel caso di acquisto di autobus senza personalizzazioni specifiche, le PA potranno effettuare un ordine diretto sulla base della migliore offerta tecnico-economica, in relazione al prezzo e alle prestazioni (es. consumo, sicurezza dei veicoli, confort passeggeri)
  • nel caso di acquisto di autobus con personalizzazioni specifiche, le PA potranno rilanciare con un appalto specifico il confronto competitivo fra gli aggiudicatari dell’Accordo quadro, selezionando il fornitore con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa.

Le Pubbliche Amministrazioni e le aziende tpl potranno personalizzare gli autobus in base alle proprie esigenze con colori, livree, equipaggiamenti aggiuntivi per il posto di guida e per il vano passeggeri: Su richiesta anche i dispositivi di bordo in uso per il tpl, sistemi assistenza alla guida o l’impiego di un servizio di manutenzione full service. Le aziende potranno scegliere i veicoli con la tipologia di ricarica più confacente alle proprie necessità tra quelle messe a disposizione: depot charging (ricarica overnight in deposito), opportunity charging (ricarica plug-in + pantografo in opzione) e flash charging (pantografo per ricarica breve al capolinea e alle fermate lungo il percorso).

Grazie a questa iniziativa, si amplierà l’offerta Consip per autobus ad alimentazione alternativa – che già comprende autobus Extraurbani, autobus urbani e autobus a metano a disposizione delle PA regionali e locali e delle aziende di trasporto pubblico, per il rinnovo e la transizione ecologica del parco mezzi.

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