La gamma coach ora è completa. Van Hool guarda al futuro e si rafforza in Italia

Leader nella nicchia dei double decker in ambito turistico, proiettato verso le trazioni alternative in ambito trasporto pubblico. Cuore in Belgio e propaggini produttive (in espansione) in Macedonia e Stati Uniti.

Van Hool si presenta a un mercato che si evolve con una gamma coach completa (in seguito alla recente aggiunta della variante da 11 metri, nella foto qui sotto) e, in Italia, con una nuova sede lanciata l’anno scorso. E con una rete di assistenza (e di vendita…) cresciuta e arrivata ad annoverare nove centri tra il nord e il sud della penisola.

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Van Hool, settant’anni in autobus

Van Hool ha convocato la stampa di settore in Francia per un test drive della gamma turistica. Preceduto dall’illustrazione della storia e delle strategie dell’azienda.

Da 22 lavoratori nel 1947 (oltre a sei membri della famiglia Van Hool), in grado di realizzare 40 carrozzerie l’anno, a un’attualità che vede l’azienda belga impiegare quasi 5mila persone e sfornare 3.500 veicoli all’anno. Oltre mille sono autobus turistici. 558 milioni è il fatturato 2018. Oltre agli autobus, Van Hool realizza impianti di stoccaggio del gas, telai per container, trailer per serbatoi di gas.

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Van Hool, una presenza globale

I dati sono stati elencati dall’amministratore delegato Filip Van Hool. All’estero l’azienda sta investendo negli Stati Uniti, dove la produzione inizierà tra fine 2021 e 2022 in Tennessee, e ampliando le attività in Macedonia, dove è prodotta la gamma Ex (e dove è stata aggiunta una linea produttiva per i bus a idrogeno, ha dichiarato il Ceo in un’intervista rilasciata a Sustainable Bus, appartenente alla medesima scuderia editoriale di AUTOBUS). Le lavorazioni più complicate rimangono in Belgio: i due piani, il range di bus urbani Exqui.City, la gamma Tx per l’Europa. L’azienda oggi copre, oltre al mercato europeo, quello americano, australiano e giapponese.

«Crediamo molto nell’idrogeno, ma le infrastrutture non sono ancora mature», ha affermato Filip Van Hool. L’azienda consegnerà 40 autobus a idrogeno tra Colonia e Wuppertal, in Germania, e sarà protagonista del primo caso al mondo di linea Brt alimentata a idrogeno, nella città francese di Pau.

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Leader nel mercato double decker

A fronte di un market share dell’1,4 per cento in Europa (30mila autobus in circolazione), i 600 double decker fanno sì che la quota belga sul mercato dei due piani sia del 25 per cento, secondo i dati forniti dal costruttore. E l’Italia, per inciso, ha giocato la sua parte, con i 70 e passa Astromega acquistati da MarinoBus.

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Ex e Tx, due gamme per il turismo

Parola ad Erik Olijslager, direttore vendite della gamma turistica, che ha illustrato le caratteristiche del granturismo firmati Van Hool.

La gamma Ex comprende veicoli dagli 11 (la novità lanciata al Busworld) ai 17 metri, in tre varianti di altezza. La gamma Tx, tutta a tre assi, comprende marchi come Acron, Astron, Altano, Astronef, Astromega.

Van Hool, 18 veicoli all’ultimo Busworld

Al Busworld 2019 Van Hool si è presentata forte di tre anteprime mondiali: la variante del coach Ex da 11 metri (annunciata a maggio), l’articolato Exqui.City alimentato a fuel cell (pronto per entrare in servizio nella città francese di Pau nell’ambito della prima linea Brt ad idrogeno al mondo) e l’elettrico Cx45E per il mercato americano.

Ben 18 veicoli, in tutto, sono stati esposti dal costruttore belga alla fiera di casa (8 all’interno e 10 disponibili all’esterno nell’area test drive).

2019-11-04T17:44:58+00:004 Novembre 2019|Categorie: AUTOBUS NEWS, TURISMO|

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