La storia arriva da Bolzano, dove un autobus di linea è stato fermato per un controllo dalla polizia stradale: gli agenti hanno scoperto che il mezzo viaggiava con la revisione scaduta e che l’autista al volante era in possesso di una patente falsa.

Come riportato da L’Adige, il torpedone presentava una targa nuova, ma in realtà aveva già percorso più di un milione di chilometri e una volta portato al centro revisioni della Motorizzazione di Bolzano per essere sottoposto a un controllo sono state scoperte numerose problematiche, in primis ai freni e a seguire alle luci, alle spie, alla carrozzeria e ai sedili. Inevitabile il fermo del mezzo con il ritiro della carta di circolazione.

Ma non è finita qua. Il conducente del mezzo, un giovane autista di origine africana, regolarmente in Italia, era in possesso di una patente rilasciata in Polonia, falsa. L’uomo è stato denunciato per uso di atto falso e guida senza patente; inoltre, all’autista e all’impresa di trasporto sono state notificate decine di verbali per violazioni al Codice della strada.

Elmar Dibiasi, titolare della società che gestisce la tratta Mezzocorona-Bolzano, però, non ci sta e ai microfoni della Rai ha dichiarato di essere loro i truffati e non i truffatori, respingendo le accuse e contestando il verbale della polizia: «L’autista aveva superato la prova guida, così come il test psicoattitudinale. La revisioneera stata prenotata e il mezzo non aveva alcun problema sul sistema frenante, ma solo piccole anomalie già risolte».

Spetta ora agli inquirenti fare chiarezza sulla vicenda.

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