Sembra che BYD stia per lanciare un turistico elettrico
BYD starebbe preparando la discesa in campo anche nel segmento turistico del mercato dell’autobus europeo. E lo farebbe con un modello elettrico. Già entro la fine del 2026 dovrebbe arrivare il lancio dell’e-coach destinato però al solo al Regno Unito, mentre nel 2027 dovrebbe vedere la luce il modello per l’Europa continentale. BYD entra anche […]
BYD starebbe preparando la discesa in campo anche nel segmento turistico del mercato dell’autobus europeo. E lo farebbe con un modello elettrico. Già entro la fine del 2026 dovrebbe arrivare il lancio dell’e-coach destinato però al solo al Regno Unito, mentre nel 2027 dovrebbe vedere la luce il modello per l’Europa continentale.
BYD entra anche nel mercato dei turistici a batteria
Un piccolo passo indietro per contestualizzare la notizia. In primavera, l’Amministratore Delegato di BYD Commercial Vehicles UK, Frank Thorpe, intervistato dalla media britannico route-one, aveva parlato del progetto di sviluppare un coach alla spina per il mercato interno. Dunque, negli ultimi giorni, come invece riportato dalla testata tedesca omnibus.news, Horst Woitschig, responsabile delle attività commerciali di BYD Europe in Germania, Austria e Svizzera, ha detto che il costruttore cinese punta a entrare nel mercato tedesco del turismo dal 2027.
Sempre secondo omnibus.news, si tratterebbe di un due assi, da 12 metri di lunghezza e con un’autonomia di almeno 600 chilometri: in seguito, dovrebbe arrivare una seconda versione più lunga, da 15 metri a tre assi. La produzione europea del mezzo sarebbe prevista presso lo stabilimento BYD di Komárom, in Ungheria.
Di ufficiale, però, non c’è (ancora) niente: ma quel che è certo è che dopo aver accelerato nel Classe I e Classe I, con una nuova gamma, il Classe III sia il pezzo del puzzle al momento mancante in casa BYD. Il tutto in una cornice europea nel quale la trazione elettrica a batteria sta iniziando a prendere piede, almeno nell’offerta dei costruttori.
Ma chi ha buona memoria forse si ricorderà come nel nel 2018 BYD avesse già sperimentato con FlixBus l’utilizzo di un coach elettrico, il C9 (lo vedete nelle due foto a corredo dell’articolo), sulla tratta Mannheim–Francoforte; una sperimentazione poi interrotta anzitempo nel dicembre 2019 per problemi tecnici, legati soprattutto all’infrastruttura di ricarica.
Il mercato europeo degli autobus elettrici (e a idrogeno)
Oggi come oggi, l’unico costruttore che ha già in servizio, impegnati in linee di media e lunga percorrenza sulle strade del Vecchio Continente, una massa critica di Classe III elettrici è Yutong con i modelli della gamma T, ma l’industria Europea già da un biennio abbondante si è messa all’opera. E dopo l’Irizar i6S Efficient Hydrogen presentato nel 2023, ma non ancora commercializzato, la proposta di prodotto è arricchita: MAN ha messo a punto il Lion’s Coach E, Scania il nuovo Touring anche in declinazione elettrica (oltre allo Scania Irizar Phev, un ibridio plug-in), Volvo il BZR Electric CD, mentre Daimler Buses sta lavorando a più mani con FlixBus e altri partner per sviluppare un Setra a batteria, e parallelamente anche a un Setra a idrogeno. E non è certo da escludere che la tecnologia elettrica e/o fuel cell interessi anche il Tourismo.
E, ancora, sul mercato è forte l’offerta cinese, King Long ha al proprio arco due frecce elettriche, ovvero il C12E (che, peraltro, abbiamo testato su strada) e il Merry Combo, quindi Higer con la sua gamma V.







