Piccola premessa: era il 15 gennaio del 2024 quando sulle colonne di questo sito, riprendendo quanto pubblicato sul nostro giornale cartaceo nel numero di dicembre 2023, titolavamo “Classe III a idrogeno: alfieri del futuro?” un articolo dedicato ai coach a idrogeno (per quanto prototipi) visti all’edizione 2023 del Busworld Europe.

Oggi, a distanza di oltre un anno e mezzo e con il Busworld 2025 che bussa alle porte, arriva una notizia alquanto interessante circa la tecnologia dell’idrogeno per profili di missione turistici: Daimler Buses ha avviato le prime prove su strada del suo primo prototipo in Classe III equipaggiato con una trazione a celle a combustibile di idrogeno, denominato H2 Coach.

Il prototipo in questione è un Setra S 517 HD da 13,9 metri, in configurazione high-decker, che combina due serbatoi di idrogeno con una capacità complessiva di 46 chilogrammi e un modulo fuel cell da fino a 300 kW, sviluppato nell’ambito della joint-venture cellcentric tra Daimler e Volvo, lanciata nel 2021.

L’autonomia dichiarata? Almeno 800 km. Il motore elettrico eroga una potenza continua di 320 kW e una potenza massima di 400 kW, con una coppia rispettivamente di 1.368 Nm e 2.470 Nm. Un pacco batterie integrato funge da accumulatore temporaneo, ottimizzando l’efficienza della cella a combustibile e fornendo supporto di potenza in situazioni specifiche.

L’idrogeno nella strategia di Daimler Buses

Ciò detto, non è ancora certo se si tratti di una svolta (definitiva?) strategica verso l’idrogeno per i viaggi a lunga percorrenza, ma rappresenta sicuramente un primo passo in una direzione precisa, in un segmento che finora ha visto protagonisti alcuni costruttori cinesi con soluzioni full-electric, ora affiancati dal Lion’s Coach E di MAN, primo modello sviluppato da un costruttore europeo. A muoversi per primi nel Vecchio Continente , lato idrogeno nel mondo dei coach, è stata Irizar, con il suo i6 Efficient Hydrogen.

L’H2 Coach ha una massa totale a terra consentita di 24,7 tonnellate ed è stato approvato come veicolo sperimentale ai sensi della Sezione 19.6 TÜV, come sottolinea Daimler Truck: questa autorizzazione consente test sia presso i circuiti interni Daimler Buses sia su strade pubbliche. L’obiettivo è offrire un’alternativa a zero emissioni ai Classe III diesel, con minore rumorosità, maggiore autonomia e tempi di rifornimento più brevi rispetto ai veicoli elettrici a batteria, contribuendo a migliorare la qualità dell’aria nelle città e nelle località turistiche.

Lo sviluppo dell’H2 Coach è curato presso il sito di Neu-Ulm, centro di competenza Daimler Buses per i coach di ogni tipologia di trazione. La tecnologia deriva in gran parte dal Mercedes-Benz GenH2 Truck ed è sviluppata, come detto, in collaborazione con Volvo Group tramite la joint-venture cellcentric, che Daimler Truck punta a trasformare entro il 2050 in uno dei principali produttori mondiali di celle a combustibile.

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