Dieci Rampini E80 sono già entrati nella flotta genovese. Ora Amt Genova ha deciso di testare anche il mini da 6 metri, frutto di una recente riprogettazione. Ieri sulle strade del capoluogo ligure è infatti sceso in strada il Rampini E60, che rappresenta peraltro una tipologia di bus non presente nel parco mezzi di Amt.

Sempre in collaborazione con Rampini, a inizio dicembre era stato messo alla frusta il Caetano e.City Gold, distribuito nello Stivale dall’azienda umbra con il nome Rampini E12 alla luce di un recente accordo commerciale.

rampini e60

Non ci sono bandi in vista per il sei metri elettrico

Anche se al momento non sono previsti bandi di gara per acquistare vetture di queste dimensioni, fa presente la municipalizzata, le sperimentazioni di mezzi green sulle strade genovesi rappresentano un valore aggiunto proprio perché consentono di raccogliere interessanti dati sulle performance dei bus e di studiarne le caratteristiche sugli impegnativi percorsi cittadini. Nei giorni scorsi in città si è visto anche il Crealis a batteria di Iveco.

Tra il 2018 e il 2019 Amt Genova ha provato sulla rete genovese ben 7 tipologie diverse di mezzi elettrici e questo ha consentito di avviare con consapevolezza il processo di sviluppo delle tecnologie elettriche. Tra gli altri, hanno solcato le strade del capoluogo ligure il Van Hool Exquicity a tre casse, il Rampini E80, l’Heuliez Gx 337 Elec, il Mercedes eCitaro.

Amt a barra dritta sull’elettrico (come Rampini)

Testare nuovi veicoli ecologici in città significa per Amt contribuire a rendere Genova sempre più un laboratorio della mobilità sostenibile. Amt infatti ribadisce di essere fortemente impegnata sul fronte dell’elettrico a servizio del tpl cittadino. Un impegno assunto anche da Rampini, la cui gamma è oggi interamente a zero emissioni (la produzione dei bus diesel è stata dismessa nel marzo 2018, ha spiegato ad AUTOBUS il direttore generale Fabio Magnoni).

Il ‘piccolo’ di casa Rampini a dicembre è stato consegnato per la prima volta in Francia ed è stato testato anche alle alte latitudini di Bolzano dall’azienda di tpl Sasa.

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