Il turismo in autobus è stato finalmente riconosciuto dai legislatori europei. La presidenza del Consiglio e il Parlamento europeo hanno raggiunto un accordo provvisorio che conferisce agli autisti di bus turistici norme ah hoc per la loro professione, che viene finalmente normata secondo regole che non sono quelle dei colleghi del trasporto merci.

E così i regolamenti specifici sui tempi di guida e di riposo per gli autisti di bus turistici e coach prevedono la possibilità di dividere le pause di 45 minuti in due break di almeno 15 minuti, posticipare il momento di riposo giornaliero di un’ora una volta per viaggio, a condizione che il tempo di guida totale accumulato per quel giorno non superi le sette ore. Inoltre, riconosciuta anche la possibilità di guidare tour nazionali più lunghi, fino a 12 giorni, in precedenza possibili solo durante i viaggi internazionali.

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Il direttore dell’IRU per l’advocacy nell’UE Raluca Marian ha dichiarato: “Ce l’abbiamo fatta. Dopo anni di battaglie, abbiamo ottenuto una delle vittorie più importanti per il settore del turismo in autobus: l’Ue ha finalmente riconosciuto le specificità del settore del trasporto passeggeri. Gli autisti di coach ora opereranno in base a regole pensate appositamente per la loro professione. Le nuove norme sui tempi di guida e di riposo non solo miglioreranno le condizioni di lavoro dei conducenti, ma anche la sicurezza stradale. Disposizioni mirate e specifiche sui tempi di guida e di riposo consentiranno ai conducenti di reagire meglio agli orari dei loro passeggeri, riducendo al contempo in modo significativo lo stress generato da regole non adatte al turismo».

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