La premessa può sembrare banale, ma così non è, vista la legislazione attualmente in vigore: le condizioni di lavoro degli autisti di bus non sono le medesimi dei colleghi camionisti. E, per questa stessa ragione, i tempi di guida e di riposo dovrebbero essere pensati ad hoc per la categoria di autisti impegnati nel trasporto persone.

A inizio mese, infatti, vi abbiamo dato notizia della proposta avanzata dalla Commissione Trasporti del Parlamento Europeo, che è al lavoro per migliorare le condizioni di lavoro dei conducenti di bus&coach differenziandoli da chi lavora nel trasporto merci. In primavera, la Commissione europea ha riconosciuto che le attuali norme sui conducenti di autobus non sono adatte al settore del trasporto passeggeri, presentando una proposta migliorativa, che non vada a creare penalizzazioni al segmento turistico.

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Raluca Marian, direttore di EU Advocacy, nei giorni scorsi, ha dichiarato: «Sottoporre i conducenti di bus turistici a regole destinate agli autisti di camion significa frenare il settore turistico europeo, compromettendo la forma più sicura ed ecologica di trasporto collettivo di passeggeri. Gli autisti di bus turistici adattano i loro viaggi al ritmo dei passeggeri. Ciò significa più pause e soste lungo il percorso e una combinazione di viaggi più lunghi (all’inizio e alla fine dei tour a lunga distanza) e più brevi (durante i tour), con un tempo medio di guida di circa 4,5-5 ore al giorno. I conducenti non possono più aspettare. Meritano regole pensate per il loro lavoro».

Tempi di guida e di riposo per gli autisti dei coach: verso la svolta

Ora è arrivato un nuovo passo in questo senso: la Commissione Trasporti e Turismo del Parlamento europeo ha adottato gli emendamenti sulle norme relative ai tempi di guida e di riposo dei conducenti di autobus, aprendo finalmente la porta a regole pensate per la professione di autista di pullman.

In base agli emendamenti proposti, gli autisti dei bus turistici potranno, oltre alle regole attuali, suddividere la pausa di 45 minuti in due pause di almeno 15 minuti. Nei viaggi di sei o più giorni, i conducenti di pullman turistici potranno, una volta per viaggio, proseguire il viaggio per un’ora supplementare e recuperare la pausa successiva. Potranno inoltre guidare tour nazionali più lunghi, fino a 12 giorni, attualmente possibili solo per i viaggi internazionali.

L’ultima parola spetta alla Plenaria: il prossimo passo legislativo nella procedura parlamentare è il voto in Parlamento a dicembre. Staremo a vedere.

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