Cnh Industrial, si cambia. Veicoli commerciali e motori divisi da agricoltura ed edilizia

Veicoli commerciali e powertrain da una parte, agricoltura e costruzioni dall’altra. Entro l’inizio del 2021 Cnh Industrial sarà divisa in due aziende, entrambe quotate in borsa. Iveco ed Fpt saranno scorporate dal gruppo. Il piano era già nell’aria da tempo, ed era previsto da diversi giorni.

Il business plan 2020 – 2024 di Cnh Industrial, presentato oggi in occasione del New York Investor Day a Wall Street, prevede una revisione della struttura dell’azienda. In particolare, la strategia denominata “Transform 2 win” prevede la separazione delle attività “On-Highway” e “Off-Highway”, con la creazione di due aziende leader a livello mondiale. La decisione segue la profonda riorganizzazione societaria varata a gennaio 2019.

Cnh

Cnh Industrial, esigenze diverse tra le due divisioni

La separazione delle due branche di attività è legata, affermano da Cnh Industrial, al fatto che le attività “On-Highway” e “Off-Highway” hanno esigenze normative e di clienti divergenti e sono influenzate in modo diverso dai megatrend di digitalizzazione, automazione, transizione energetica, servitizzazione.

Lo spin-off degli asset “On-Highway” massimizzerà la focalizzazione e la flessibilità della gestione, allineerà le priorità di investimento e gli incentivi, risponderà meglio alle rispettive esigenze di business e ottimizzerà la struttura di costi di ogni azienda per favorire una crescita redditizia. Così garantiscono dal gruppo.

Cnh, Iveco ed Heuliez insieme ad Fpt Industrial

La nuova società “On-Highway”, quotata in borsa, vanta ricavi da attività industriali nel 2018 pari a 13,1 miliardi di dollari. Comprenderà i marchi Iveco, Iveco Bus ed Heuliez Bus (69% dei ricavi), insieme al settore powertrain di Fpt Industrial (31% dei ricavi). La posizione di mercato e la gamma di prodotti dei marchi Iveco sarà ulteriormente rafforzata con investimenti in prodotti e aggiornamenti tecnologici. Fpt Industrial continuerà ad offrire soluzioni leader del settore per i gruppi propulsori e a fornire soluzioni per la trasmissione di potenza.

Cnh, i veicoli speciali tra le attività “Off-Highway”

La società “Off-Highway”, con un fatturato di 15,6 miliardi di dollari nel 2018, sarà prevalentemente una società agricola (75% del fatturato) sostenuta dal settore delle costruzioni (19% del fatturato). I veicoli speciali (6% del fatturato) rimarranno all’interno della società “Off-Highway”. Case IH, New Holland Agriculture e STEYR si baseranno sulle loro posizioni di mercato, rafforzando ulteriormente la gamma di prodotti e migliorando la distribuzione e accelerando gli investimenti nelle attività di automazione e digitalizzazione. CASE Construction Equipment e New Holland Construction si concentreranno sul miglioramento della redditività, sulla semplificazione della gamma di prodotti e sulla crescita della quota mercato in segmenti applicativi specifici. I veicoli per la difesa e l’antincendio Magirus svilupperanno ulteriormente la loro offerta leader del settore per la loro clientela specializzata.

Lo spin off Iveco, nell’aria da tempo

L’ipotesi di separare il business delle macchine agricole di Case New Holland e quello dei camion e autobus di Iveco per incrementare il valore del gruppo è sul tavolo di Cnh Industrial da molto tempo. Ne aveva parlato a febbraio del 2018 l’ex ceo Richard Tobin che aveva sottolineato l’esigenza di rafforzare, prima di un eventuale spin off, il bilancio della società. «Se si vuole ottenere un valore pieno, bisogna separare i due business. Non sto dicendo che lo faremo ma non bisogna essere dei geni per vedere che il business delle macchine agricole verrebbe valutato sulla base di multipli più alti», aveva spiegato Tobin.

Per quanto riguarda i punti chiave del piano quinquennale 2020 – 2024, figura l’obiettivo di un incremento dei ricavi medio del 5 per cento annuo, una crescita degli investimenti per tutti i segmenti (per un totale di 13 miliardi di dollari fino al 2024). L’Ebit Adjusted dovrà figurare raddoppiato rispetto ai livelli attuali.

Iveco era proprietà 100% di Fiat spa, venne accorpata a Cnh (anche questa al 100% nel portafoglio di Fiat) per costituire Cnh Industrial, oggi al 70% di proprietà del mercato e, per il rimanente 30%, nelle mani di Exor, la società di diritto olandese (sede fiscale a Londra, quotata sia a New York sia a Piazza Affari) controllata dalla famiglia Agnelli/Elkann.

La dichiarazione di Hubertus Mühlhäuser, Chief Executive Officer, CNH Industrial

«La crescente attenzione nel riconoscere che occorrono sostanziali riduzioni delle emissioni automotive sta portando il nostro settore a ricercare rapidamente soluzioni tecnologiche all’avanguardia. IVECO si trova oggi nella posizione ideale per offrire ai clienti una gamma ancora più ampia di soluzioni per il trasporto, che includono i veicoli a gas naturale, elettrici e a fuel cell», ha dichiarato Hubertus Mühlhäuser, Chief Executive Officer, CNH Industrial. «La scelta di IVECO da parte di Nikola come partner strategico è la conferma della nostra eccellenza, riconosciuta a livello internazionale, nelle tecnologie per il trasporto pesante e le propulsioni alternative».

Trevor Milton, Chief Executive Officer, Nikola Corporation

«È finalmente giunto il momento di fornire una soluzione a zero emissioni per il mercato del veicolo commerciale pesante. Benché altri OEM credano che una soluzione a zero emissioni non possa realizzarsi nelle tempistiche indicate dagli organismi regolatori, Nikola, FPT Industrial e IVECO stanno dimostrando che questo orizzonte temporale non è irragionevole», ha dichiarato Trevor Milton, Chief Executive Officer, Nikola Corporation. «Nikola possiede la tecnologia ma ha bisogno di un partner con una rete europea per implementarla in tempi brevi. Con l’investimento e la partnership di CNH Industrial possiamo ora portare in Europa i veicoli commerciali a zero emissioni. Ed è entusiasmante vedere IVECO assumere la guida nelle soluzioni a zero emissioni in Europa attraverso la partnership con Nikola. Con il coinvolgimento di CNH Industrial abbiamo ora accesso a know-how industriale, capacità di acquisto, componenti veicolari omologate, ingegneria di produzione e a tanto altro. Pochi adesso dubiteranno della nostra capacità di portare sul mercato un veicolo commerciale».

CNH  ha annunciato oggi l’intenzione di sottoscrivere un accordo strategico e su base esclusiva nel settore dei veicoli commerciali pesanti con Nikola Corporation, una società con sede a Phoenix, in Arizona, US, per accelerare la trasformazione del settore verso zero emissioni nei veicoli commerciali pesanti *(di categoria Class 8 per gli Stati Uniti) in Nord America e in Europa.

I veicoli commerciali pesanti a zero emissioni di Nikola, alimentati da tecnologia proprietaria a fuel cell (celle a combustibile) a idrogeno e batterie elettriche, saranno i primi a entrare in produzione. L’innovativo modello di business di Nikola prevede una modalità di leasing tutto compreso, anteprima assoluta per il settore, che include il veicolo, il servizio e le spese di manutenzione e rifornimento, offrendo un costo totale di esercizio a lungo termine equivalente o inferiore a quello del diesel.

CNH Industrial, come lead investor nel round D di sottoscrizione, acquisirà una partecipazione strategica nel capitale di Nikola , a fronte di un impegno pari a 250 milioni di dollari *in Nikola, comprensiva di un investimento in cassa per 100 milioni di dollari e di un conferimento, per altri 150 milioni di dollari, in servizi, quali sviluppo prodotto, ingegneria di produzione e altro supporto tecnico, oltre alla fornitura di certi componenti chiave per accelerare la tempistica di produzione dei modelli Nikola TWO e Nikola TRE.

La valutazione ante investimento era stata fissata a 3 miliardi di dollari. Nikola prevede di raccogliere oltre 1 miliardo di dollari con il round D di sottoscrittori, con l’attribuzione di circa il 25% di proprietà ai nuovi investitori e business partner, inclusa CNH Industrial.

2019-09-03T16:36:36+02:003 Settembre 2019|Categorie: AUTOBUS NEWS|Tag: , |
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