Civismart ha presentato a Next Mobility Exhibition 2026 la propria strategia per l’elettrificazione del trasporto pubblico basata su modelli integrati di infrastrutture, energia e servizi.

Prima di tutto, un pizzico di contesto. Civismart è una realtà nata circa un anno e mezzo fa dall’iniziativa del fondo tedesco Patrizia attraverso l’aggregazione di tre società attive nella pubblica illuminazione. L’operazione ha portato alla creazione di un operatore focalizzato su infrastrutture urbane, servizi smart city e gestione integrata degli asset.

Oggi il gruppo gestisce circa 500mila punti luce ed è il quarto operatore italiano nel settore della pubblica illuminazione. A partire da questo nucleo iniziale, Civismart ha progressivamente ampliato il proprio raggio d’azione verso ambiti quali smart city, smart building, semaforica, videosorveglianza e piattaforme digitali per la gestione urbana.

A NME 2026 l’azienda ha scelto di presentarsi al mercato del trasporto pubblico locale con una proposta centrata sull’elettrificazione delle flotte e sulla fornitura di e-bus ed infrastruttura di ricarica in cambio di una fee chilometrica. Insomma: il focus è su quel modello ‘bus-as-a-service’ tanto perseguito da Enel X prima che un cambio del management imprimesse una sterzata alle strategie aziendali. Un business model che è stato alla base di progetti importanti in America Latina ma che di fatto non ha fruttato grandi commesse in Italia, Torino a parte.

Civismart, dall’illuminazione al tpl: la presentazione ad NME

L’affondo nel settore del trasporto pubblico si lega alla presenza di un team con esperienza specifica nel comparto dell’e-bus e della digitalizzazione del TPL. Civismart è stata infatti il luogo d’approdo di diverse figure provenienti da Enel X, a partire dal CEO Riccardo Amoroso, a capo di Civismart dall’aprile 2025. In precedenza, da giugno 2022 a novembre 2023, è stato Head of Marketing and Sales di Enel X Way, la business unit del gruppo dedicata alla mobilità elettrica. Dal ottobre 2018 a luglio 2022 aveva invece ricoperto il ruolo di Head of e-City in Enel X.

Sono confluiti in Civismart anche Valerio Vadacchino, oggi Marketing & Business Development Director di Civismart, dopo aver ricoperto in Enel X ruoli quali Head of eBus e Head of Global Marketing and Sales B2G, e Luca Del Basso, reduce da un percorso professionale che comprende esperienze in Enel X sui progetti e-bus e smart city e oltre dieci anni in IVU Traffic Technologies Italia.

Civismart punta sul modello €/km per il TPL elettrico

La strategia illustrata durante la manifestazione si basa su un modello integrato che abbraccia autobus elettrici, infrastrutture di ricarica, servizi digitali ed energia all’interno di un’unica proposta operativa e finanziaria.

Civismart conta attualmente circa 150 dipendenti. Il gruppo evidenzia inoltre di presentare ogni anno circa 100 progetti di project financing alla pubblica amministrazione e di avere sviluppato internamente una piattaforma proprietaria per la gestione integrata di asset e servizi.

Il modello proposto da Civismart prevede formule basate su un costo fisso espresso in euro/chilometro comprendente mezzi, infrastrutture di ricarica, energia e servizi digitali. L’obiettivo dichiarato è consentire agli operatori TPL di focalizzarsi sulla gestione del servizio demandando investimenti e gestione tecnologica a soggetti specializzati.

Nel perimetro operativo delineato dal gruppo rientra anche la possibilità di acquistare direttamente autobus e infrastrutture per poi renderli disponibili agli operatori attraverso formule assimilabili al leasing operativo.

Il target individuato da Civismart comprende sia comuni e agenzie della mobilità sia operatori del trasporto pubblico locale, che il gruppo intende supportare anche nella partecipazione alle gare.

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