L’Agenzia Tpl di Milano, Monaza-Brianza, Lodi e Pavia porta i criteri ESG nelle gare di servizio
Quante emissioni produce un autobus in un anno? Quanto pesa sulla salute pubblica? Sono domande a cui il trasporto pubblico non ha finora dato una risposta strutturata e sistematica nelle proprie procedure di gara. Ora l’Agenzia per il Trasporto Pubblico Locale del Bacino della Città Metropolitana di Milano, Monza e Brianza, Lodi e Pavia ha […]
Quante emissioni produce un autobus in un anno? Quanto pesa sulla salute pubblica? Sono domande a cui il trasporto pubblico non ha finora dato una risposta strutturata e sistematica nelle proprie procedure di gara. Ora l’Agenzia per il Trasporto Pubblico Locale del Bacino della Città Metropolitana di Milano, Monza e Brianza, Lodi e Pavia ha scelto di cambiare approccio, introducendo criteri ESG – ambientali, sociali e di governance – come elementi di valutazione delle offerte, già operativi nel bando pubblicato a inizio maggio e che saranno estesi alle gare successive.
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Agenzia Tpl, i criteri ESG nei bandi di gara
Il bando pubblicato pochi giorni fa relativo ai servizi interurbani e suburbani nel territorio della Città Metropolitana di Milano, della Provincia di Monza e Brianza e della Provincia di Lodi, nonché dei servizi urbani e di area urbana del Comune di Lodi, è il primo a recepire operativamente questi principi: a valutazione dell’offerta tecnica, che vale 70 punti su 100, incorpora criteri premiali distribuiti su sette ambiti ESG. Gli stessi criteri saranno introdotti anche nella gara per il lotto che riguarda Milano e Monza e, prossimamente, per il bando relativo ai servizi della Provincia di Pavia.
Tra i principali ambiti di valutazione:
- Miglioramento della qualità ambientale del servizio, inclusa la performance della flotta, l’eco-driving e l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili;
- Tecnologie di bordo per la sicurezza attiva e l’informazione agli utenti;
- Livello di servizio e riduzione dell’affollamento nelle fasce di punta;
- Responsabilità sociale e qualità organizzativa del servizio, con valorizzazione delle certificazioni in ambito ambientale, qualità e sicurezza sul lavoro;
- Miglioramento degli impianti di fermata, informazione all’utenza e contrasto all’evasione tariffaria.
L’elemento di maggiore innovazione è il Costo esterno aggregato per chilometro (CEA/km): un indicatore che assegna un valore economico all’inquinamento prodotto da ogni autobus – CO2, polveri sottili, ossidi di azoto – per tutta la durata del contratto. Chi propone una flotta più pulita ottiene un punteggio più alto. Un approccio ancora raro in Europa nel settore del trasporto pubblico locale. +
«La sostenibilità nel trasporto pubblico non può restare confinata agli obiettivi strategici: deve entrare nei contratti, nei bandi, nelle clausole che regolano chi gestisce il servizio e come – dichiara Marcello Marino, Direttore dell’Agenzia Tpl – Con i criteri ESG che sono stati sviluppati attraverso questo lavoro stiamo ridefinendo gli standard del settore, rendendo la transizione ecologica non solo auspicabile ma conveniente per gli operatori. È questa la vera innovazione: non misurare la sostenibilità dopo, ma pretenderla prima».
Un percorso per la sostenibilità
A dare corpo a questo impegno è il primo Bilancio di Sostenibilità dell’Agenzia, presentatonell’ambito del convegno “Trasporto Pubblico Locale e Sostenibilità: risultati, sfide e prospettive” presso la Sala Consiglio della Città Metropolitana di Milano e che ha visto confrontarsi istituzioni, operatori del settore e mondo accademico. Non un esercizio di rendicontazione, ma un atto innovativo per un ente della dimensione e complessità dell’Agenzia Tpl.
«La transizione ecologica nel trasporto pubblico si costruisce ogni giorno, dentro e fuori gli enti che lo governano – dichiara Francesca Zajczyk, Presidente dell’Agenzia TPL – Richiede che le istituzioni diano l’esempio nella propria gestione interna, ma anche che orientino le scelte delle aziende che erogano il servizio. È una responsabilità condivisa, che ha come obiettivo finale la qualità della vita di chi quotidianamente sceglie il trasporto pubblico. In questi anni il Consiglio di Amministrazione ha lavorato in questa direzione, e un ringraziamento sentito va, a nome di tutto il CdA, all’ex Direttore Luca Tosi per il lavoro prezioso svolto in questi anni con dedizione e una visione autentica del cambiamento. Siamo certi che il nuovo Direttore Marcello Marino, e il futuro CdA che si insedierà tra poche settimane, porteranno avanti l’impegno con altrettanta capacità e determinazione».
Il Bilancio, che verrà pubblicato sul sito dell’Agenzia nei prossimi giorni, è il risultato di un lavoro avviato nel 2025 sotto la supervisione di Gabriella Chiellino, membro del CdA con esperienza nel settore cui il Consiglio ha affidato la delega specifica ai temi ambientali, e sviluppato con il supporto di Marsh Risk Consulting Italia. Il documento segue gli standard della Global Reporting Initiative (GRI), il principale framework internazionale per la rendicontazione di sostenibilità. La sua elaborazione è partita da un’analisi comparativa con 24 realtà analoghe a livello nazionale ed europeo, che ha permesso di valutare il posizionamento ESG dell’Agenzia e individuare le priorità di intervento.
A guidare la costruzione del Bilancio è stata l’analisi di materialità: un processo con cui l’Agenzia ha identificato i temi di sostenibilità più rilevanti per la propria attività. Per farlo, sono stati coinvolti il Consiglio di Amministrazione e un panel di stakeholder esterni a cui è stato sottoposto un questionario di rilevanza sui temi ESG. Dall’analisi sono emersi nove temi materiali: la gestione degli impatti indiretti della flotta (emissioni, rifiuti, rumore), la promozione della mobilità sostenibile, la valorizzazione e il benessere delle persone, la salute e sicurezza sul lavoro, la qualità e accessibilità dei servizi, la sicurezza dei viaggiatori e il rapporto con fornitori e comunità locali, l’etica e la trasparenza nella gestione pubblica e la creazione di valore pubblico sostenibile.
«L’Agenzia da anni dimostra il proprio impegno concreto nella decarbonizzazione della propria flotta e nell’investimento nello shift modale, per cui ha le carte in regole per raccontare ed impegnarsi realmente in un bilancio di sostenibilità; ed è questo che lasciamo come testimone la prossimo CdA», dichiara Gabriella Chiellino, delegata alla Sostenibilità del CdA dell’Agenzia.
Flotta e investimenti per la transizione ecologica
Il Bilancio offre una fotografia della flotta gestita indirettamente dall’Agenzia: 465 autobus urbani e 1.146 extraurbani, per un totale di circa 130 milioni di vetture-chilometro annui. La composizione attuale vede ancora una netta prevalenza di mezzi diesel (78%), affiancati da una quota crescente di veicoli elettrici, circa l’11% del totale, e ibridi. Un dato che restituisce con chiarezza la portata della transizione ancora da compiere e, al tempo stesso, l’urgenza delle scelte che l’Agenzia sta traducendo in criteri di gara.
Per accompagnare questo percorso, oltre 640 milioni di euro tra fondi nazionali e regionali (PNRR e Piano Strategico Nazionale della Mobilità Sostenibile) sono già disponibili per il rinnovo della flotta e delle infrastrutture di supporto nel bacino di competenza, di cui circa 240 milioni destinati a sostenere i nuovi affidatari nell’ambito delle gare in corso di avvio. L’obiettivo di lungo periodo è ambizioso: azzerare completamente le emissioni della flotta e, più in generale, ridurre la circolazione di veicoli privati favorendo lo shift modale verso il trasporto pubblico. Una transizione che richiede non solo il rinnovo dei mezzi, ma un ripensamento complessivo del sistema di mobilità del territorio.
Persone, territorio e inclusione
Il Bilancio documenta un impegno sociale che si declina su più livelli. All’interno dell’Agenzia, il 2025 ha segnato un significativo rafforzamento delle risorse umane, con l’organico cresciuto del 44% rispetto all’anno precedente, accompagnato da un investimento concreto nella formazione: le ore erogate sono passate da 25 a 350. Zero infortuni sul lavoro sono stati registrati nel biennio 2024–2025.
Verso il territorio, l’Agenzia presidia la qualità e l’accessibilità di un servizio che riguarda quotidianamente 4,9 milioni di cittadini. Per le persone con disabilità e a mobilità ridotta ha definito un Piano Operativo per l’Accessibilità con standard misurabili per gli operatori; per l’utenza scolastica garantisce servizi calibrati attraverso i contratti di servizio. Nei bandi di gara introduce requisiti e criteri premiali per il potenziamento della videosorveglianza, la protezione del personale viaggiante e la parità di genere tra le imprese affidatarie.
