In Atac si fa largo l’ipotesi di noleggiare un centinaio di autobus in attesa dell’arrivo dei nuovi mezzi, previsto per l’estate 2019. Ne scrive il quotidiano romano “Il messaggero”. Un’operazione da 2-3 milioni di euro l’anno. Il rinnovo del parco mezzi del resto, figura tra gli aspetti centrali del piano di rilancio convalidato dai giudici fallimentari. Intanto la municipalizzata si avvicina al referendum dell’11 novembre, quando i cittadini romani potranno dichiararsi a favore o contro la messa a gara del servizio e alla conseguente apertura alla concorrenza del mercato.

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Presto l’avviso per le manifestazioni d’interesse

Secondo quanto riportato sul quotidiano, la municipalizzata dovrebbe pubblicare nei prossimi giorni un avviso per ricevere manifestazioni d’interesse. L’obiettivo è quello messo nero su bianco nel piano per il concordato fallimentare: rispettare il contratto di servizio senza ripetere quanto accaduto negli anni passati, quando, solo nel 2017, quasi 24 milioni di chilometri programmati non sono stati eserciti. Le cause? I guasti in cui incorrono frequentemente gli anziani autobus Atac.

Gara disertata, e ora Consip

L’amministrazione di Roma ha fatto sapere che accederà alla piattaforma della gara Consip per l’acquisto di nuovi mezzi. Del resto, nei mesi scorsi una gara da 320 autobus è stata totalmente disertata. Il bando aveva come oggetto l’acquisto di 320 autobus da 12 metri Classe I con piano interamente ribassato, due porte (una novità per Atac) e motorizzazione diesel Euro VI. Il tutto in un unico lotto per una  base d’asta di 97,6 milioni di euro. Ma c’è di più. Atac aveva messo nero su bianco altre due condizioni: il full service (opzionale) e soprattutto una consegna dei mezzi entro 150 giorni dalla data di aggiudicazione (cinque mesi, come vedremo in seguito, è un tempo troppo breve per l’attuale situazione di mercato). È giusto comunque ricordare che il primo applicativo della gara era di 125 unità e i 320 bus del capitolato rappresentavano il monte totale del contratto quadro che di norma ha una durata di 2-4 anni. Ma perché nessuno ha presentato offerta? Le ragioni sono molteplici. La prima è da ricercare nell’indice di insolvibilità di Atac. 

 

 

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