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Con l’emergenza smog di fine anno, il tema del trasporto pubblico è tornato tra le priorità del Governo e il Ministro Delrio, intervenendo in Senato sulla privatizzazione delle Ferrovie dello Stato, ha aperto ad una maggiore sinergia tra autobus e treno. L’obiettivo è mettere al centro i cittadini-utenti, offrendo un servizio più efficiente e redditizio. Per questo motivo si sta valutando la possibilità di eliminare la duplicazione di alcune tratte, coprendole o con il trasporto su gomma o con quello su ferro. Alcuni treni circolano a volte con pochissimi passeggeri e il servizio pubblico potrebbe essere svolto da autobus, la cui gestione risulta essere meno costosa per le casse dello Stato. Dalle associazioni dei consumatori e dalle Regioni l’appello è per un tavolo comune per valutare costi e opportunità, ma sembra imprescindibile la realizzazione di Fondo nazionale per il TPL in pianta stabile che garantisca risorse sufficienti alle diverse esigenze locali. Nella bozza della riforma pronta per essere sottoposta al Consiglio dei Ministri sembrano non esserci però riferimenti a fondi per rendere il parco circolante più ecologico. L’attenzione è alta perché la storia insegna: qualche sprazzo di pioggia non può bastare a risolvere il problema inquinamento.

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