Il via libera della provincia di Modena alla fusione di SETA in TPER rappresenta di fatto il primo passo concreto verso la creazione di un’unica azienda di trasporto pubblico in Emilia-Romagna, che vedrà coinvolta anche START Romagna, ma non TEP Parma.

In consiglio provinciale modenese ha infatti dato il via libera al protocollo d’intesa “al fine di disciplinare lo svolgimento in collaborazione di attività di interesse comune e soddisfare l’interesse pubblico”, che porterà alla nascita gruppo industriale unico, salvo intoppi (mai da escludere!).

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Ricordiamo come TPER sia operativa a Bologna, Ferrara e Reggio Emilia, SETA a Modena, Reggio e Piacenza e START Romagna a Cena, Forlì, Ravenna e Rimini: qualora l’operazione dovesse arrivare in porto, nascerebbe il terzo gigante del trasporto persone in Italia – secondo solo ad Atm Milano ed Atac Roma -, forte di un fatturato di mezzo miliardo di euro e con accresciuta competitività sul mercato.

Il presidio territoriale verrà mantenuto attraverso la costituzione di società operative territoriali, denominate “Sot”, che opereranno a livello locale, preservando l’offerta del servizio di tpl e le specifiche esigenze dei bacini di riferimento, in coerenza con i contratti di servizio attualmente in vigore. A tal proposito, alla stessa TPER Bologna è stata prorogato il contratto di servizio tpl fino al 2028.

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