Brutta notizia per il mondo dell’autobus europeo: il procedimento di insolvenza di Sunsundegui, avviato nel settembre 2024, è culminato nella liquidazione del carrozziere spagnolo di autobus. Con sede ad Alsasua, in Navarra, Sunsundegui è stata un’importante realtà nel settore della carrozzeria dal 1956. Ora, dopo anni difficili, la cessazione delle attività, con la fine delle attività di produzione di bus&coach e il conseguente licenziamento collettivo di 300 dipendenti (18 sono stati temporaneamente mantenuti per sostenere la liquidazione delle attività e garantire servizi minimi).

Perché Sunsundegui è fallita

L’insolvenza di Sunsundegui è stata determinata principalmente da un grave squilibrio finanziario: al momento della dichiarazione di insolvenza, la società aveva debiti per un totale di 48,8 milioni di euro, di cui 8,9 milioni verso i fornitori e 39,9 milioni verso le istituzioni finanziarie. E sebbene Sunsundegui avesse un portafoglio ordini di 530 autobus per il 2025, questo non è stato sufficiente a compensare i problemi strutturali. Secondo il curatore fallimentare, l’azienda soffriva di mancanza di liquidità, inefficienze organizzative e limiti tecnici.

La fine della partnership con Volvo

Una battuta d’arresto fondamentale nella procedura di insolvenza di Sunsundegui è stato l’arenarsi delle trattative di investimento con il gruppo belga Dumarey, che alla fine ha deciso di non presentare un’offerta formale. A peggiorare la situazione è stata la decisione di Volvo di annullare una partnership produttiva prevista per le gamme 9700 e 9900 (stretta nel 2023). La collaborazione è stata ritenuta troppo complessa e costosa e Volvo ha preferito delocalizzare la produzione della gamma di autobus (solo 9700) in Messico.

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