Non è esattamente un fulmine a ciel sereno, visto che alcune voci circolavano già da alcuni mesi e oggi è arrivata la notizia: il carrozziere spagnolo Sunsundegui ha avviato la procedura di pre-fallimento.

A pesare sulla crisi anche lo stop di Volvo alla produzione della gamma 9700 e 9900, che era stata inizialmente affidata alla realtà di Alsasua.

Ora, per mancanza di liquidità, la società ha avviato la pratica per rinegoziare il debito con i suoi investitori. In bilico, purtroppo, gli oltre trecento dipendenti.

Il Ministro della Navarra dell’Industria, della Transizione Ecologica e dell’Impresa Digitale, Mikel Irujo, come riportato da diversi media spagnolo – come il quotidiano locale eldiario – ha definito la situazione di Sunsundegui “estremamente delicata”. Nonostante una previsione di ricavi per il 2025 di 80 milioni di euro, con ordini per la produzione di circa 500 veicoli, il problema è l’impossibilità di far fronte ai pagamenti immediati a causa della mancanza di liquidità. Questo fatto, unito a un debito di 48,8 milioni di euro, ha costretto l’azienda a ricorrere alla procedura pre-fallimentare. Il debito dell’azienda ammonta a 48,8 milioni: da 8,9 milioni dai fornitori e 39,9 milioni da debiti finanziari

La società di consulenza KPMG (una delle quattro cosiddette Big Four), che ha realizzato un business plan per l’azienda, ha parlato anche di un “sovradimensionamento” della forza lavoro, attualmente composta da oltre 300 dipendenti.

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