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30 per cento di collegamenti in più e 30 per cento di spesa in meno per il biglietto. È la fotografia del mercato italiano degli autobus a lunga percorrenza, scattata dall’osservatorio del motore di ricerca CheckMyBus. Il prezzo medio per un biglietto di viaggio in autobus ammontava nel 2015 a 40 euro. Nel 2016 è calato a 28 euro.

Non solo Flixbus

La liberalizzazione del mercato delle autolinee ha portato a un terremoto, si sa. Un terremoto che risponde, in prima istanza, al nome Flixbus, seguito a ruota da altri operatori stranieri che si sono inseriti sul mercato italiano approfittando del solco aperto dalla piattaforma tedesca (per esempio la francese Ouibus e l’austriaca Hellö). Il mutato panorama ha spinto, in molti casi, gli operatori nostrani a imboccare la strada dell’ammodernamento e di strategie commerciali più aggressive. Si pensi a nomi come Marino e Baltour. E non sono certo gli unici.

Viaggiare in autobus piace

Il risultato? L’opzione del viaggio in autobus, per chi vuole muoversi con un buon livello di confort e costi contenuti, è diventata un’alternativa concreta. E acquista sempre più adepti. Lo studio realizzato dagli operatori di CheckMyBus registra «un notevole incremento delle tratte verso il sud Italia, ovvero verso la Calabria, la Basilicata e la Puglia – si legge nel rapporto -. Si riscontra anche un numero maggiore di passeggeri rispetto gli altri anni, in quanto sono aumentate le corse notturne. In generale si registra una crescita delle offerte in Italia di oltre il 30 per cento».

Sul bus con 28 euro

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Non solo aumentano i collegamenti, ma crollano le tariffe. Il sogno di ogni consumatore. «Paragonando la media dei prezzi di tutte le aziende di autobus presenti nel nostro motore di ricerca (500, n.d.r.) nel periodo 2015 – 2016, riscontriamo una riduzione nei prezzi in Italia. Nel 2015 il prezzo medio di un biglietto ammontava in media a 40 euro, nel 2016 in media 28 euro – in pratica: una riduzione del 30 per cento». A guardare le cose più attentamente, precisa CheckMyBus, «Nel 2016 troviamo un lieve aumento (circa 3 euro) nei mesi estivi tra luglio e settembre. Tutto sommato si registra una riduzione nel 2016 del 2,75 per cento in quanto il prezzo medio di un biglietto era di 29,47 euro nel primo trimestre del 2016 ed è sceso a 28,66 euro verso la fine dell’anno». Il computo ad anno finito, insomma, conferma quanto rilevato dopo i primi otto mesi.

Tutto ruota attorno a Milano Lampugnano

Milano è la città «più richiesta per i collegamenti autobus in Italia dal momento della liberalizzazione del mercato ad oggi. La città lombarda si è, inoltre, aggiudicata il titolo di ‘città nodale’. Infatti da là partono numerose tratte verso tutta l’Italia, ma anche verso i paesi circostanti, come l’Austria, la Svizzera, la Francia e la Germania. L’autostazione di Milano Lampugnano è la più frequentata, tanto che è stato aggiunto un ulteriore terminal a San Donato Milanese».

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