Il Tar piemontese ha bocciato le norme regionali in materia di immatricolazione di veicoli da noleggio, dichiarandole anticostituzionali, e ha inviato alla Corte Costituzionale il ricorso presentato da un’impresa di autonoleggio. Per risalire all’inizio della vicenda, bisogna tornare ai primi mesi dello scorso anno, quando Fiorenzo Vottero Prina, titolare della Vottero Autoservizi, ha fatto richiesta alla Provincia per immatricolare un autobus acquistato da un fallimento. Il mezzo datato, ma in ottime condizioni, non può essere immatricolato – si è sentito rispondere – perché la legge regionale che disciplina la materia, risalente al 2006 e rimasta lettera morta fino al 2013, permette il rilascio delle autorizzazioni solo per autobus nuovi. Da qui la decisione del Tar di inviare il caso alla Corte Costituzionale: con l’applicazione di questa norma si creerebbero delle disparità tra le imprese che operano in Piemonte e le altre imprese italiane che operano servizio di noleggio autobus con conducente. Secondo il Tribunale Amministrativo Regionale, la legge statale non prevede limitazioni di alcun tipo all’utilizzo di autobus usati, anche per attività di noleggio, e le Regioni non possono applicarvi restrizioni ulteriori. La decisione definitiva sulla vicenda, che ora spetta alla Corte Costituzionale, potrebbe cambiare in modo significativo lo scenario del noleggio nella Regione, omologandolo probabilmente a quello del resto d’Italia.

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