Mobility Innovation Tour a Bologna, la transizione energetica è il tema caldo del tpl

«Elettrico nell’urbano, Cng per il suburbano ed Lng per l’extraurbano». Tper muove verso queste direttrici, illustrate dal dirigente tecnico Andrea Bottazzi. Nel frattempo, l’emissione di gas serra dei mezzi dell’azienda si è ridotta del 20 per cento nell’ultimo triennio.

Il tema della transizione energetica ha tenuto banco a Bologna in occasione della conferenza “Transizione energetica nel tpl, quali soluzioni?”, promosso dalla rivista Autobus insieme a Tper e inserito nel percorso del Mobility Innovation Tour 2019. L’appuntamento ha visto gli interventi di Scania, Iveco, Kiepe Electric, Atc La Spezia e Y.Share.

Nella medesima giornata, Tper ha presentato i primi autobus Scania Interlink Md alimentati ad Lng. Ne arriveranno 15, in chiusura di una gara che ha dettato una prima europea.

AGGIORNAMENTO
dal 1 gennaio 2020 il Mobility Innovation Tour ha un sito dedicato,
raggiungibile al seguente link: https://www.mobilityinnovationtour.com

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Tpl e transizione energetica. Sfide importanti

La presidente Tper Giuseppina Gualtieri ha aperto il convegno: «Siamo in un momento in cui la transizione energetica è un tema cruciale. Per le aziende non è facile fare scelte di efficienza che coniughino sostenibilità economica e sostenibilità ambientale. Ci sono in campo sfide importanti». E ha anticipato: «Ieri è stata costituita la società del trasporto ferroviario regionale, nata dalla gara bandita da Emilia Romagna e assegnata a Tper e Trenitalia. Da ieri è nata la società che gestirà unitariamente il servizio a partire dal 1 gennaio 2020». Un opinione su un eventuale nuova gara Consip? «Per Tper la via della gara regionale, come abbiamo già fatto in questi anni, pensiamo sia la più efficace».

Tper, emissioni di gas serra ridotte del 20 per cento

«L’impegno ambientale di Tper ha portato nel 2018 a ridurre del 20 per cento le emissioni di gas serra rispetto al triennio precedente. In flotta circolano 311 autobus a metano e 101 elettrici (filobus compresi). 200 i mezzi nuovi immatricolati negli ultimi tre anni» ha affermato il direttore generale di Tper Paolo Paolillo.

Che ha proseguito: «Per l’esercizio urbano stiamo attrezzando per acquistare mezzi elettrici: uscirà a breve una gara per bus elettrici con ricarica in deposito. Ma acquisteremo anche veicoli a ricarica rapida. In tutto, è previsto il rinnovo di 443 mezzi entri il 2021 grazie a un investimento di 7,6 milioni di euro. In questo modo l’età media della nostra flotta potrà scendere sotto gli 11 anni».

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Transizione energetica nel tpl, Tper ha le idee chiare

«Elettrico nell’urbano, Cng per il suburbano ed Lng per l’extraurbano»: queste le direttrici di sviluppo della flotta Tper illustrate dal dirigente tecnico Andrea Bottazzi. «Comprare oggi una macchina a gasolio significa tenerla fino al 2035, scollinando così il 2030. Al contrario, sarà più facile tenere in circolazione un ibrido anche dopo il 2030». Del resto, «finché si continuerà a produrre energia elettrica col carbone, l’ibrido metano-elettrico ha emissioni well-to-wheel migliori dell’elettrico a batteria».

La scelta di Tper verso il metano liquido è stata fatta nel 2017, anno in cui è iniziato il percorso della prima gara europea su questa categoria di veicolo. Nel frattempo, l’Lng ha imboccato il percorso per diventare un sistema molto strutturato con forti investimenti dell’Unione Europea. «Nel 2021 aprirà il primo bunkeraggio di Lng al porto di Ravenna. E sono previsti altri due bunkeraggi nella penisola».

Iveco: stiamo lavorando a un coach ad Lng

Massimo Santori di Cnh Industrial ha affermato: «Iveco è market leader in ambito Cng ed Lng sul truck. Abbiamo il 60 per cento del mercato del camion su long distance. Abbiamo le capacità per fare autobus ad Lng, e siamo certi che il coach del futuro andrà ad Lng. Sulla lunga percorrenza l’Lng è l’unica alternativa al diesel. Sappiamo anche che la rete Tper si presta all’impiego dell’Lng. Ma Tper è una particolarità. La stragrande maggioranza delle aziende non ha bisogno di autobus che abbiano autonomia di 400 chilometri. Abbiamo il Crossway Np, alimentato a Cng, che è un’ottima soluzione. Stiamo lavorando a un coach ad Lng con serbatoi al tetto, in modo da non togliere spazio alle bagagliere».

Roberto Caldini, direttore della divisione bus & coach di Italscania, ha posto l’attenzione sulla «rete di assistenza, che il mercato ci riconosce. Un costruttore deve dare la possibilità alle aziende di scegliere. Oggi siamo in grado di fornire un’opzione in più». E il bus elettrico Scania? «La spinta verso il bus elettrico non arriva dalle aziende di trasporto. Oggi ci sono poche aziende di trasporto pubblico che possono permettersi di sbagliare. Noi non siamo arrivati primi, ma avevamo bisogno di avere un prodotto con dati certi. Lo stiamo sviluppando anche noi naturalmente, perché quello dell’elettrico è un trend che non si fermerà. Ma non sarà la panacea. Ci vuole un mix».

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La Spezia scommette sul filobus, di nuovo

Calogero Taibi, direttore commerciale di Kiepe Electric, ha richiamato l’attenzione sulla soluzione filoviaria: «Il tema non è tanto l’autonomia, perché le batterie del futuro saranno in grado di stoccare molta più energia. Il collo di bottiglia è quella del tempo. Anche con ricariche al capolinea, a un autobus elettrico a batteria servono 5-10 minuti per fare la ricarica parziale»

Il Direttore Tecnico Atc Esercizio La Spezia Massimo Drovandi ha menzionato il progetto del ministero, che ha concesso ad Atc i fondi per l’acquisto di 19 nuovi filobus. «Filoviarizzeremo tutte le linee urbane che si possono gestire col 12 metri. Più di un terzo del servizio urbano sarà elettrico, passeremo da 400mila a oltre 1 milione di chilometri».

«Ci affianchiamo alle aziende di trasporto pubblico locale e le affianchiamo nella digitalizzazione delle operazioni – ha spiegato Roberto Mattina, key account della startup Y.Share, una realtà nata nel contesto di E-Novia, la “fabbrica di imprese” con sede in via San Martino a Milano che convoglia investimenti privati in progetti imprenditoriali. Y.Share ha annunciato di avere intavolato una collaborazione con Tper, con l’obiettivo di elaborare un algoritmo che aiuti a programmare la manutenzione dei veicoli.

2020-01-10T11:48:33+00:006 Dicembre 2019|Categorie: AUTOBUS NEWS, MOBILITY INNOVATION TOUR|

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