Niente annullamento per il bando di gara di Latina. Il Tar, a cui si era rivolto l’aggiudicatario (in proroga) Atral, non ha ravvisato gli estremi per sospendere il bando uscito dagli uffici del comune pontino. La questione sarà analizzata nel merito il prossimo 5 ottobre.

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Il Tar non vede gravità e urgenza

Atral, da sei anni, gestisce il tpl in regime di proroga (quattordici in tutto). Fino a quando il comune di Latina ha bandito la gara per la nuova aggiudicazione del servizio, contro cui proprio Atral si è scagliata rivolgendosi ai giudici amministrativi. L’appalto, della durata di sei anni, vale 24.460.892 euro Iva compresa, e prevede una percorrenza di 1.682.000 chilometri annui su una superficie complessiva di 277 chilometri quadrati. Secondo il quotidiano “Il messaggero” la camera di consiglio del Tar (composta dal presidente Davide Soricelli e dai giudici Antonio Massimo Marra e Roberto Maria Bucchi), ascoltate le parti ha deciso di respingere la richiesta di sospensiva della gara d’appalto perchè «allo stato non si profila l’estrema gravità ed urgenza cui l’articolo 120 c.p.a. subordina la concessione della tutela cautelare». I magistrati hanno così deciso di rinviare al prossimo 5 ottobre la decisione nel merito della vicenda.

Atral contesta il bando

Il nuovo bando contiene elementi di novità come il sistema di controllo dei tempi di percorrenza, l’estensione delle linee a quartieri finora non raggiunte e l’aumento della frequenza delle corse. Atral contesta, innanzitutto, la voce relativa alla remunerazione per l’azienda vincitrice, che sarebbe parametrata su una rete non aggiornata e sul contributo regionale che viene deciso di anno in anno. Stante la decisione del Tar, resta  in vigore la data di scadenza per la presentazione delle domande fissata per il prossimo 28 luglio e soprattutto quella dell’apertura delle buste con le offerte presentate, fissata per il 3 agosto. Il Comune potrà, dunque, procedere all’aggiudicazione provvisoria dell’appalto da 24 milioni di euro, aspettando poi la decisione finale del Tar. Del resto, la gestione Atral in regime di proroga è costata 30 milioni di euro negli ultimi sei anni.

 

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