Iveco, il bus autonomo è in sviluppo. Con tecnologia EasyMile

Il prototipo di autobus autonomo Iveco è in arrivo. Lo vedremo a inizio 2021. Lo garantisce Iveco Bus, che ha comunicato come il progetto sia in pieno svolgimento nell’ambito del programma Star. Un progetto, quello dell’autobus autonomo Iveco, che fa leva su un ampio ventaglio di partnership strette dall’azienda del gruppo Cnh con altre società e laboratori.

L’accordo principale, in ogni caso, è quello stretto con EasyMile, azienda francese che ha già all’attivo lo sviluppo e il lancio di una navetta elettrica senza conducente (presente peraltro a Stoccolma in occasione del Summit Uitp 2019).

autobus autonomo iveco

Il contributo EasyMile all’autobus autonomo Iveco

A tal fine Iveco Bus, insieme ad un gruppo di aziende e laboratori (vedi sotto), sta dotando il suo prototipo di tutte le apparecchiature elettroniche e degli apparati di sensori necessari alle operazioni driverless. EasyMile, leader mondiale nelle soluzioni di mobilità intelligente, metterà a disposizione di Iveco la sua tecnologia e la sua esperienza nell’integrazione di piattaforme, implementazione e gestione autonoma del parco veicoli. La navetta autonoma di EasyMile è stata sperimentata a inizio 2017 da Ratp a Parigi.

100 passeggeri sull’autobus autonomo Iveco

Lanciato nel 2017, il progetto STAR, Rapid Autonomous Transport System, mira a sviluppare il primo autobus autonomo standard senza conducente, in grado di operare in condizioni simili al funzionamento reale. Il primo prototipo dovrebbe vedere la luce all’inizio del 2021.

Il primo autobus autonomo Iveco sarà lungo 12 metri e in grado di trasportare un centinaio di passeggeri. L’autobus mira a raggiungere velocità fino a 40 km/h, il tutto senza conducente. Il veicolo sarà in grado di eseguire operazioni autonome di livello 4 in condizioni reali. Naturalmente, inizialmente l’autobus opererà in aree riservate o su corsie dedicate, evolvendosi poi verso l’integrazione nel normale flusso di traffico.

Una serie di partner per gli autobus autonomi Iveco

Nel novembre 2017, tutti i partner del progetto, Ifsttar (per l’accessibilità delle persone a mobilità ridotta), Inria (per la percezione e la prevenzione degli ostacoli sulla strada ad alta velocità), Isae-Supaero (per le questioni legate alla localizzazione), Michelin (che fornirà pneumatici smart), Sector (specialista in sicurezza e gestione del rischio) e Transpolis (che si occupa dei test di validazione), hanno ricevuto l’approvazione del Fondo interministeriale unico francese (FUI) con il sostegno dei cluster di competitività CARA e Aerospace Valley. L’obiettivo di CARA è quello di governare le trasformazioni della mobilità urbana, in particolare il trasporto di persone e merci di domani.

Da parte sua, Iveco Bus riceve una sovvenzione dalla regione Auvergne-Rhône-Rhône-Alpes per questo progetto.

Iveco Bus, il precedente: garage intelligente a Parigi

Ad oggi, l’esperienza di Iveco Bus nelle operazioni di autobus autonomi è già stata dimostrata dalla sperimentazione di “garage intelligente” tenutasi a Parigi nella primavera del 2018 con un Iveco Urbanway. Il principio alla base di questo pilot è che gli autobus, dotati di sensori appositi, si parcheggiano nel deposito, senza alcun coinvolgimento umano. Questo offre il vantaggio di una maggiore velocità nelle manovre e di un risparmio di spazio. Anche il rifornimento e il lavaggio possono essere effettuati in piena autonomia.

I costruttori e gli autobus autonomi

Il 2020 sarà un anno cruciale per le sperimentazioni di autobus autonomi. L’autobus elettrico di Scania, che sta andando verso la produzione in serie dopo un pilot iniziato nel marzo 2018, sarà protagonista proprio l’anno prossimo di una sperimentazione di autobus autonomi su linee regolari nell’area di Stoccolma con due veicoli. In quello stesso anno 2020, un altro progetto di autobus autonomi dovrebbe iniziare in Scozia, come annunciato dai partner Alexander Dennis e Stagecoach.

Inoltre, recentemente, Volvo Buses ha presentato il primo autobus elettrico autonomo da 12 metri. Il veicolo è il risultato della collaborazione tra Volvo e la Nanyang Technological University (NTU) di Singapore. La prima dimostrazione ha avuto luogo proprio a Singapore qualche mese fa. L’autobus Volvo inizierà presto le prove nel campus della NTU. Durante l’ultimo vertice UITP a Stoccolma, infine, MAN ha annunciato che sta lavorando anch’essa sulla tecnologia dell’autobus autonomo.

2019-07-26T11:59:05+00:0025 Giugno 2019|Categorie: AUTOBUS NEWS, SMART|Tag: , , |