Iveco Bus

L’autobus? Un luogo sicuro. La tecnologia aiuta. Il convegno su Covid e prevenzione

Autobus luogo sicuro. La tecnologia viene in soccorso. “Covid19, la prevenzione a bordo dell’autobus. Per ripartire in sicurezza” è il titolo del convegno organizzato da AUTOBUS nella giornata inaugurale di IBE 2020.

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Anav: «L’autobus? Un luogo sicuro»

Francesco Romagnoli, responsabile del servizio tecnico Anav, ha introdotto l’appuntamento illustrando i compiti e le procedure che un esercente deve seguire per igienizzare e prevenire il contagio a bordo dei mezzi pubblici, secondo le normative fin qui emanate, così da rendere l’autobus un luogo sicuro.

«Nessuno è ancora riuscito a dimostrare che l’autobus è un luogo insicuro – così Romagnoli -. La comunicazione stampa sull’aumento dei contagi a bordo del trasporto pubblico è una comunicazione fuorviante: l’autobus è un luogo molto più controllato rispetto a posti come i luoghi di lavoro o i luoghi di svago».

Le nuove tecnologie che ruolo possono avere? «Ad oggi non possono sostituirsi alle normative, sancite dal ministero della sanità, a cui gli operatori devono attenersi».

EvoBus Italia, le proposte per tenere lontano il Covid

Reinhold Unmuth, direttore customer service and parts di EvoBus Italia, ha sintetizzato l’offerta EvoBus in merito alle protezioni per contrastare la trasmissione del virus.

Spicca il programma di igienizzazione realizzato in collaborazione con Tunap. A seguire, i filtri attivi da inserire nell’impianto di climatizzazione. Molto importante l’aspetto della circolazione d’aria. Tutto questo, per rendere l’autobus un luogo sicuro.

«Sull’autobus il ricambio dell’aria è regolare, nell’arco di 2-4 minuti tutta l’aria dell’abitacolo viene cambiata. E l’aria fresca può essere aumentata del 33% grazie a un aggiornamento di software».

Non mancano, nell’offerta di Bomporto di Sorbara, le paratie in policarbonato o vetro temperato e i dispenser di gel disinfettante. In lavorazione vi è una soluzione per la sanificazione della toelette dell’autobus tramite fotocatalisi.

L’esperienza di CAP Prato alle prese con le tecnologie anti Covid

A seguire, la voce di un operatore. Ivan Fiesoli, responsabile manutenzione presso CAP Prato, ha sottolineato.

«La parte di comunicazione è stata complicata. Abbiamo dovuto educare gli autisti a comportarsi e intervenire in maniera diversa, trasmettendo fiducia nelle procedure di sicurezza introdotte. Tra cui, naturalmente, la sanificazione quotidiana dei mezzi.

Abbiamo installato su tutti i bus il gel igienizzante e provato a fare qualcosa di nuovo. Per esempio, riaprendo, con la partenza del servizio scolastico, la porta anteriore, per favorire un flusso ordinato a bordo. E introdotto contapasseggeri che mette in evidenza sul cartello informativo esterno del numero di posti disponibili. In questi mesi abbiamo speso circa 500mila euro, e nel frattempo abbiamo visto un mancato introito da vendita titoli di viaggio del 70%».

Pureti, la tecnologia per abbattere il Covid

Joaquin Piserra, Ceo Pureti Europe, e Vittorio Magnoni, responsabile commerciale del dealer italiano Cav Vittorio Scipioni, hanno illustrato la tecnologia alla base del sistema Pureti.

Una tecnologia che, sfruttando la fotocatalisi, abbatte del 99,99% sporco e batteri. Al centro della reazione c’è il biossido di titanio, una sostanza non tossica che viene micro-nebulizzata e che si aggrappa a ogni superficie, rimanendo attiva per 2 anni. Questo reagente è attivato dalla luce solare, o artificiale, e ingloba e scompone le particelle nocive (virus, batteri e Cov) disattivandoli e rilasciando al contempo ossigeno nell’aria.

Gli abitacoli risulteranno non solo sanificati e puliti, ma attivi nell’azione di creazione di aria pulita. Un metro quadro di superficie trattato con Pureti, dichiara il produttore, può generare la stessa aria pulita di un albero.

«Siamo in corso con altre certificazioni perché la fotocatalisi venga riconosciuta come tecnologia di sanificazione permanente», ha specificato Magnoni.

Kiel, il coating antibatterico

Amedeo Di Marco, responsabile R&D C&G Kiel Italia ha illustrato il rivestimento anti-Covid per sedili e interni bus “Airdal by Kiel”. Assicura una protezione duratura di superfici rigide e flessibili contro le infezioni microbiche (12mesi di garanzia), mediante un coating a base di biossido di silicio modificato, caricato con un sale di ammonio quaternario, attivo verso un ampio spettro di microrganismi, ed attivo anche nei confronti del CoV-19-2.  Le cariche positive della superficie del coating attraggono quelle negative della membrana del virus e il meccanismo di fusione delle membrane determina l’eliminazione del microrganismo.

A chiudere, il professore emerito di Chimica Industriale e Tecnologica dell’ Università di Salerno Paolo Ciambelli. con una panoramica sulle ‘strade’ tecnologiche per ridurre il rischio di infezione.

Un convegno, quindi, che ribadisce che l’autobus è un luogo sicuro.

2020-10-18T21:54:11+02:0014 Ottobre 2020|Categorie: AUTOBUS NEWS, MOBILITY INNOVATION TOUR|
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