Per il ministro delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili, Enrico Giovannini, è ormai necessaria e ineludibile una riforma del tpl nel suo complesso. “La situazione di questo anno e mezzo ha dimostrato che il sistema del trasporto pubblico locale ha bisogno di una profonda riforma“: sono state queste le sue parole, in audizione davanti alla commissione Trasporti alla Camera. “Anche perché, rispetto ad altri Paesi, in Italia l’uso del trasporto pubblico locale è molto limitato“, ha detto ancora.

Necessari una riforma e nuovi fondi per il tpl

Nella seconda parte del 2021 saranno ripartiti a Regioni e Provincie 618 milioni di euro per finanziare servizi aggiuntivi (a fronte dei 222 rendicontati nel primo semestre). “Cioè tre volte tanto“, ha detto il ministro in audizione sottolineando che “lo sforzo è considerato pienamente adeguato a sostenere un aumento consistente dell’offerta di Tpl per l’autunno 2021“. “In termini percentuali – ha aggiunto – i servizi aggiuntivi hanno determinato un aumento medio giornaliero del 4,2% dell’offerta di trasporto. Sulla base dei dati forniti dalle Regioni/Province Autonome e da Trenitalia, si stima un aumento dei servizi negli orari “di punta” pari al 10% sui treni e al 15%-20% sui mezzi del Tpl“. “Inoltre – ha riferito Giovannini – anche per il 2021 a Regioni e Provincie sono stati ripartiti 800 milioni di euro per compensare minori ricavi“.

Giovannini ha ricordato che “nel primo semestre, utilizzando questi fondi, il trasporto pubblico locale è stato aumentato, in termini giornalieri, del 4,2%, nelle ore di punta si può stimare che mediamente, ci sia stato un aumento compreso tra il 15 e il 20%. Cosa ci aspettiamo nel secondo semestre? I servizi aggiuntivi previsti per l’autunno sono pari a 3,4 volte rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, il numero dei mezzi dedicati per il secondo trimestre ai servizi aggiuntivi è pari a quasi 6mila unità. L’anno scorso sono state messe in campo circa 13 milioni di vetture chilometro, quest’anno parliamo di 44 milioni, un aumento del 340%. Questi dati smentiscono chi ritiene che governo e regioni non abbiano fatto uno sforzo straordinario, rispetto all’anno scorso“.

Sicurezza e controlli

Per quanto riguarda le attività anti Covid, “Nessuno, nè gli Enti locali e neppure il Governo, ha mai immaginato di poter avere dei controllori su tutti i mezzi pubblici” nel Trasporto pubblico locale. Il ministro ha poi chiarito che “non c’è nessun controllo del green pass nel Tpl, perché non c’è nessun obbligo di green pass sul Tpl“. I controlli anti Covid, come l’utilizzo dei dispostivi di protezione personale e il rispetto dei coefficienti di riempimento, ha poi detto Giovannini verranno svolti “prioritariamente nelle prima fase e a terra“. Infine, Giovannini ha concluso affermando che “solo sei Regioni hanno previsto costi aggiuntivi per le attività di controllo“.

Oggi incontriamo parti sociali per l’aggiornamento delle linee guida sulla sicurezza dei lavoratori“, conclude, per quel che riguarda le misure da mettere in campo con riferimento all’emergenza sanitaria, anche in vista della riapertura delle scuole.

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