Gara trasporto pubblico di Latina, il servizio è stato assegnato a Cilia Italia, Cialone Tour e Sac Mobilità. La cordata di aziende ha completato la corsa della gara in solitaria. Gli altri tre contendenti, infatti, sono stati esclusi per inadeguatezza dell’offerta. Ora però toccherà al rup (responsabile unico del procedimento) valutare la congruità dell’offerta comunicandone le risultanze alla commissione di gara.

cialone

La gara per il tpl avversata da Atral

Il bando per il servizio di trasporto pubblico di Latina ha vissuto una storia complicata per via dell’opposizione del gestore Atral alla messa a gara. Atral, da sei anni, gestisce il tpl in regime di proroga (quattordici in tutto). Il ricorso è stato bocciato dai giudici amministrativi, che in una prima fase avevano negato la sospensiva (in quanto «allo stato non si profila l’estrema gravità ed urgenza cui l’articolo 120 c.p.a. subordina la concessione della tutela cautelare»). L’appalto, della durata di sei anni, vale 24.460.892 euro Iva compresa, e prevede una percorrenza di 1.682.000 chilometri annui su una superficie complessiva di 277 chilometri quadrati.

Cilia, Cialone e Sac vincono il tpl di Latina

Ieri, 25 gennaio, sono state aperte le buste ed è avvenuta l’assegnazione. L’associazione di imprese formata da Cilia Italia, Cialone Tour (storico cliente Iveco fresco di festeggiamenti, a fine 2016, per il 120esimo anniversario dalla fondazione) e Sac Mobilità, si è aggiudicato la gara ottenendo 80 punti per l’offerta tecnico-organizzativa e 20 per quella economica. 100 su 100, insomma. Agli altri tre partecipanti, Schiaffini Travel, Trotta Bus Service e il raggruppamento Rossi Bus-Nuova Tesei Bus, non è stato attribuito punteggio, «per inadeguatezza dell’offerta rispetto ai requisiti minimi previsti». In ogni caso ora toccherà al rup (responsabile unico del procedimento), secondo quanto scritto su Latina oggi, valutare la congruità dell’offerta comunicandone le risultanze alla commissione di gara, dal momento che «le somme dei punteggi sono entrambe superiori ai limiti indicati nel codice dei contratti».

I motivi delle esclusioni dalla gara per il tpl

Le offerte escluse sono risultate insufficienti sul fronte dell’offerta dei mezzi e del capitolato prestazionale, si legge ancora su Latina oggi, non raggiungendo il numero previsto di 44 unità su strada prescritto nel bando. Infatti, per tutte le ditte venivano offerti pochi mezzi propri, mentre venivano impiegate più vetture in comodato d’uso del Comune, di cui però solo 20 utilizzabili perché di anzianità inferiore ai 16 anni. Nel caso di Schiaffini invece i criteri non erano rispondenti alle esigenze del servizio per dimensioni e per capacità di trasporto passeggeri. La ditta rimasta in corsa ha offerto 39 mezzi propri e solo cinque del vecchio parco vetture.

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