Flixbus ha preso parte, stamane, alla prima riunione del tavolo di lavoro definito dal Ministero delle infrastrutture e trasporti per il riordino della disciplina delle autolinee interregionali. La convocazione del tavolo era stata annunciata a fine luglio come pietra tombale della lunga diatriba a suon di emendamenti anti-Flixbus ed emendamenti salva-Flixbus. Andrea Incondi, Managing Director FlixBus Italia: «Come disposto dalle istituzioni, è questa la sede per confrontarsi sul presente e sul futuro del settore».

Flixbus: c’è bisogno di un nuovo quadro normativo

«Siamo lieti di poterci confrontare attivamente con le associazioni di categoria e con le altre aziende del Paese sul presente e sul futuro di un settore in costante evoluzione, e auspichiamo, come tutti gli altri partecipanti, che l’esito del tavolo sia coerente con l’esigenza di un nuovo quadro normativo in grado di rispondere, in modo organico e strutturato, alle trasformazioni di questi ultimi anni», ha affermato Incondi al termine della prima riunione del tavolo di lavoro definito dal Mit, di concerto col ministero dello Sviluppo Economico, per individuare i principi e i criteri per il riordino della disciplina dei servizi automobilistici interregionali di competenza statale, come previsto dal Decreto Legge del 20 giugno 2017.

Flixbus con le associazioni di categoria e i ministeri

FlixBus ha partecipato insieme ai rappresentanti dei due Ministeri, delle associazioni di categoria maggiormente rappresentative, del Consiglio Nazionale dei Consumatori e degli Utenti e dei principali operatori del territorio. Incondi continua: «Oggi si è avviato un percorso comune tra tutti gli operatori e le istituzioni hanno certificato che è questa la sede giusta per affrontare la materia. Noi sin dall’inizio abbiamo accolto con favore la convocazione del tavolo da parte del Ministero dei Trasporti. I partecipanti al tavolo hanno compreso l’importanza di confrontarsi in modo trasparente con uno scenario inevitabilmente destinato a evolversi, in linea con la consapevolezza che l’innovazione non si può fermare, ma necessita di essere inserita in un quadro normativo chiaro e definito in modo trasparente. Oggi dunque le aziende presenti e le associazioni di categoria hanno riconosciuto che questo tavolo è la sede definita dalle istituzioni per decidere norme certe e per fare interventi strutturali, dunque senza più bisogno di affrontare singoli emendamenti anticoncorrenziali come già avvenuto in passato in parlamento. Il MIT è garante che sia finalmente questo, e non altro, il modo per riscrivere le regole».

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