Dalla gomma al ferro: Flixbus cammina controcorrente. In Germania la proposta imprenditoriale di Locomore, innovativa compagnia ferroviaria lanciata in seguito a un’operazione di crowdfunding, riprende quota grazie all’intervento dell’operatore ceco Leo Express e al coinvolgimento della startup di Monaco di Baviera, che si è presa carico degli aspetti legati al marketing e alla commercializzazione dei biglietti. Dalla stampa tedesca si apprende che Flixbus ha registrato, in giugno, una controllata con nome Flixtrain in Germania.

flixbus anti-flixbus

Flixbus e Deutsche Bahn, di nuovo contro

L’ingresso di Flixbus nel settore ferroviario prevede, per ora, una collaborazione con Leo Express, operatore ceco che ha rilevato i dipendenti di Locomore e il noleggio del materiale rotabile, consentendo di dare continuità a una proposta giovane e innovativa lanciata nel dicembre 2016. E che, a suo tempo così come oggi, costituisce già di per sé una notizia: non è cosa da tutti i giorni lo sbarco di un operatore privato nel settore ferroviario, in un paese inoltre in cui la concorrenza da battere è quella della temibile Deutsche Bahn (la cui costola su gomma, all’interno dei confini tedeschi, Berlin Linien Bus si è ritirata dalle attività circa un anno fa proprio a causa della concorrenza di Flixbus).

Mentre il ferro (pubblico) si butta sulla gomma, Flixbus…

Locomore si era presentata come un vettore improntato ai viaggi low cost, come testimonia l’impiego di vagoni non di primo pelo, debitamente risistemati. Le partenze dei treni arancioni di Locomore si erano poi fermate il 12 maggio a causa di problemi di natura finanziaria, che si erano tradotti nel fallimento dell’impresa. A fine agosto le attività ripartono. Le locomotive sono a carico di Hector Rail. Per ora l’offerta della nuova Locomore (il marchio d’origine è rimasto invariato) consiste in una coppia di treni al giorno, dal giovedì al lunedì, che collegano Stoccarda a Berlino e viceversa, non senza fermate intermedie (tra cui Francoforte e Hannover). Il debutto di Flixbus nell’agone ferroviario, seppure in un contesto per ora ristretto, segna una mossa in controtendenza rispetto agli sforzi che, sempre più spesso negli ultimi tempi, dal ferro travalicano sulla gomma. Gli esempi? La nostrana Busitalia Fast, la transalpina Ouibus (controllata dall’azienda ferroviaria pubblica Sncf) e l’austriaca Hellö Bus (costola di Öbb, Österreichische Bundesbahnen), poi assorbita però dalla stessa Flixbus. Tre realtà sbarcate sul mercato della gomma internazionale per fornire una risposta netta all’espansione travolgente di Flixbus (di cui abbiamo ripercorso la storia in questo articolo). Che ora getta lo sguardo al di là della pensilina. Verso la ferrovia…

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