La fase due costringe operatori del tpl e industria a mettere in campo soluzioni innovative. Big data e digitale si avviano a giocare un ruolo cruciale. In che modo?

Giovedì 30 aprile il tema è stato al centro di un webinar organizzato all’interno del Mobility Innovation Tour. Titolo? “Trasporto pubblico e fase due. Big data e innovazione per consentire la ripresa“. Un formato inaugurato la settimana precedente con un appuntamento all’insegna degli scenari futuri del trasporto pubblico, che ha richiamato davanti allo schermo oltre mille spettatori.

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Trasporto pubblico e fase due, il contributo dei big data

L’argomento del binomio ‘trasporto pubblico in fase due’ e ‘big data’ è stato introdotto dal professor Paolo Beria del Politecnico di Milano.

Francesco Golia di Moovit Italia ha delineato gli scenari della mobilità urbana visti dalla prospettiva dell’app leader nel settore, utilizzata da oltre 720 milioni di utenti nel mondo e fresca di lancio di proposte ad hoc per la ‘fase due’ del trasporto pubblico. Presente Filippo De Vita, head di Vodafone Analytics Italia, con un focus sul monitoraggio dei flussi per l’efficientamento delle reti di trasporto.

Quindi, spazio alle soluzioni innovative (e allo sguardo sul futuro) di due startup attive nel campo dell’innovazione al servizio del trasporto: Y.Share ha presentato una soluzione in grado di garantire il monitoraggio dell’utenza (e del rispetto delle misure anti-contagio) tramite l’analisi dei dati, mentre Busrapido ha focalizzato l’attenzione sulle nuove frontiere del tragitto casa – lavoro in autobus navetta. Infine, è stata presentata la soluzione Adas Mobileye e il suo contributo alla fase due.

Trasporto pubblico e distanziamento, le proposte concrete

Come conciliare l’uso dei mezzi pubblici con la misura del distanziamento sociale? Come consentire agli esercenti di ottemperare alle normative e nel contempo evitare che il timore del sovraffollamento comporti una ‘fuga’ verso l’auto privata?

La rivoluzione digitale ha trasformato i dati in una nuova forma di ricchezza. La raccolta, gestione ed elaborazione di big data rappresenta un fattore chiave per la ripresa delle attività di trasporto collettivo, insieme alla connettività e all’applicazione al mondo del trasporto di nuove tecnologie innovative.

Servizi a chiamata, dispositivi in grado di mostrare il livello di affollamento dei mezzi, analisi dei flussi per l’efficientamento dell’offerta di mobilità, app per l’informazione real time agli utenti: sono solo alcuni degli strumenti che si avviano a giocare un ruolo cruciale in una ‘fase due’ che costringerà autorità e operatori del tpl a ricorrere a soluzioni innovative.

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