Destinazione Italia: il turismo in pullman tra meraviglie e criticità
L’Italia offre centinaia di destinazioni mozzafiato per il turismo in pullman: città d’arte, paesaggi sul mare, borghi e centri storici che, almeno sulla carta, risultano pienamente accessibili. Per molti viaggiatori il bus rappresenta anche un’alternativa più comoda, rilassante e concreta all’auto privata. Insomma, nulla di strano, non è né più né meno quello che probabilmente […]

L’Italia offre centinaia di destinazioni mozzafiato per il turismo in pullman: città d’arte, paesaggi sul mare, borghi e centri storici che, almeno sulla carta, risultano pienamente accessibili. Per molti viaggiatori il bus rappresenta anche un’alternativa più comoda, rilassante e concreta all’auto privata. Insomma, nulla di strano, non è né più né meno quello che probabilmente la sostenibilità di oggi vuole raggiungere, ossia, farci lasciare il più possibile l’auto a casa, utilizzando comode soluzioni collettive e più sicure sulle strade.
Ho voluto però, pur sapendo di cadere volutamente in un’ingenuità organizzativa, contattare vari Comuni e associazioni tramite e-mail per ottenere informazioni sui servizi presenti per turisti e conducenti di autobus, testando al tempo stesso la qualità di questi riferimenti.
Promozione, accoglienza e organizzazione del turismo in pullman
Qui, con rammarico, devo sottolineare che l’esperienza non è stata affatto soddisfacente – salvo alcune eccezioni che racconterò – perché, nonostante la comodità delle e-mail e le tante pagine web dove tutto risulta perfetto, molte delle richieste sono tornate indietro o rimaste senza risposta. Più facile invece, avere risposte dalle associazioni albergatori per un presumibile interesse nel favorire l’arrivo dei bus turistici indipendentemente dalle condizioni di strade e servizi messi in campo dalle amministrazioni locali. La realtà operativa di conducenti e tour leader impegnati nei tour turistici, come abbiamo sempre evidenziato, risulta quindi un tassello fondamentale per un iter di viaggio senza problemi. I tour operator più strutturati tendono ad appoggiarsi a circuiti organizzativi consolidati, dove itinerari, strutture ricettive, accessi e logistica vengono spesso pianificati con maggiore attenzione, riducendo gli imprevisti per turisti, accompagnatori e conducenti. Una qualità operativa che dovrebbe rappresentare la normalità, ma che, nella pratica, sembra emergere più facilmente nei viaggi di fascia medio-alta, dove l’investimento economico si traduce spesso anche in una migliore gestione complessiva del servizio.
Una rubrica tra promozione, viabilità e qualità dell’accoglienza
A suggerire questa sintetica rubrica nel cuore delle bellezze del Paese sono stati gli spunti di numerosi conducenti di autobus e associazioni di categoria, ma anche la forte promozione di tante località turistiche dove, con obiettività e grazie a fonti interpellate, metterò in luce la realtà della mobilità turistica, compresa quella che meriterebbe maggiore attenzione vista l’importanza dell’indotto economico legato ai viaggi collettivi. Dalle località sul mare ai borghi storici, passando per montagne, laghi e città d’arte, il viaggio partirà cercando di comprendere la reale organizzazione nell’accoglienza di autobus turistici, conducenti, gruppi di viaggio e persone con limitazioni motorie.
La prima puntata è in arrivo e sarà dedicata alle Dolomiti: rimanete connessi!
di Gianluca Celentano










