Daniele Crognaletti, 33 anni, AD di Autolinee Crognaletti (una delle oltre 50 aziende partner di FlixBus Italia) sugli emendamenti alla Legge di Bilancio alla Camera: «La nostra è una storica azienda di autolinee marchigiane con sede a Cingoli, presente sul mercato da oltre 130 anni. Il nostro obiettivo è quello di restare sul mercato e proiettarci nel futuro per essere sempre più competitivi e migliorare i nostri servizi. Perciò abbiamo deciso e voluto la partnership con FlixBus; perché crediamo fortemente che – grazie alla visione che ci accomuna – il nostro obiettivo lo si possa raggiungere insieme ogni giorno. Sento spesso definire FlixBus una piattaforma, una realtà virtuale, un business intangibile: nulla di più lontano dalla verità. FlixBus è fatta di 50 aziende italiane, tra cui la mia, piccole e medie imprese di autolinee, che coi loro 230 autobus hanno investito insieme, generando un indotto di oltre 30 milioni di euro e creando 1.000 posti di lavoro, oggi a rischio per via dei nuovi emendamenti contro FlixBus.

Daniele Crognaletti, attenzione alla legge di Bilancio

Per tutti questi motivi la clamorosa strumentalizzazione degli emendamenti presentati all’articolo 20 della legge di Bilancio, che prevede misure per tutelare i lavoratori in caso di aziende in crisi – emendamenti che, guarda caso, si presentano solo quando FlixBus ha iniziato ad acquisire un peso importante sul mercato italiano – pare ancora più assurda e pericolosa: siamo di fronte a una rappresentazione distorta della realtà, in cui si rischierebbe di nuovo di mettere fuori gioco non una, ma tante aziende italiane che stanno investendo nel nostro Paese. Come partner FlixBus, ogni giorno maciniamo chilometri e chilometri garantendo un servizio di qualità anche a chi non può permettersi grossi dispendi economici: grazie ad aziende come le nostre, milioni di persone possono sostenere quel colloquio di lavoro importante in una città lontana dalla propria, ricongiungersi coi propri cari ogni fine settimana o visitare luoghi altrimenti raggiungibili solo a fronte di una spesa significativa. Abbiamo consumato i nostri pneumatici e il sudore dei nostri autisti investendo in un progetto che ha consentito alle aziende di crescere, assumere nuovo personale ed esplorare nuove opportunità, con un gioco di squadra che ha portato a benefici evidenti. Spero che Parlamento e Governo tengano conto – una volta per tutte – della realtà delle cose, e non azzoppino l’entusiasmo e gli investimenti che tanti partner di FlixBus come noi hanno fatto sui territori. Approvare quegli emendamenti significa arrestare il progresso e la crescita delle aziende italiane a favore di chi si oppone alla libera concorrenza, favorendo così regimi di monopolio territoriale e vanificando quella che, per molte aziende del settore, è stata la più grande opportunità degli ultimi anni».

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