Autobus elettrici, a Bergamo Solaris corre da sola

L’Italia degli autobus elettrici sembra avere un sussulto. Dopo la gara di Atm Milano, che vedrà fronteggiarsi Solaris e Irizar (quest’ultima ha dovuto produrre una nuova offerta a causa di errore) anche la città di Bergamo sembra entrata nel vivo. Il 7 marzo scorso la commissione di Atb di Bergamo ha aperto le buste amministrative. O meglio, sarebbe il caso di dire: la busta amministrativa. A presentare offerta, infatti, è stato un solo costruttore che porta il nome di Solaris. Il gruppo polacco, salvo ricorsi e repentini cambi di direzione, potrà tra qualche settimana iniziare le prove tecniche e, se positive, avviare la produzione e di conseguenza la consegna dei bus elettrici (il tender è un classico 6 più 6). Quello che sorprende, così come per la gara di Milano, è l’assenza di Byd che avrebbe potuto partecipare diventando protagonista del mercato degli autobus elettrici dopo la vittoria piemontese.

Atb Bergamo punta sull’autobus elettrico

Bergamo punta sulla linea tutta elettrica in corsia dedicata: a settembre verrà varata la nuova linea C, servita da dodici autobus elettrici che si avvicenderanno dalle 6 alle 24 con frequenza 15 minuti. Questo sarà il destino dei mezzi recentemente oggetto della gara bandita dall’operatore Atb: partecipare a un progetto ambizioso che, attraverso un investimento da 6,5 milioni di euro (per bus e stazioni di ricarica), mira a ridisegnare la mobilità cittadina.

La mobilità interconnessa per Bergamo

I veicoli viaggeranno lungo un percorso circolare che abbraccia l’area centrale della città. Saranno forniti circa 700.000 vett/km. La linea prevede connessioni con altri sistemi di mobilità (le linee Atb, il tram, i parcheggi di interscambio e le postazioni di bike sharing La BiGi). Buona parte del percorso sarà su corsie preferenziali. I capolinea saranno l’ospedale papa Giovanni ad est e il palazzetto dello sport ad ovest.

Gli autobus elettrici per un parco del futuro

I nuovi autobus elettrici che entreranno nella disponibilità di Atb potranno ospitare fino a 70 persone e potranno vantare un’autonomia fino a 200 chilometri. Arricchiranno una flotta che oggi conta su 148 mezzi, di cui 52 a metano e 96 a gasolio. La ricarica dei mezzi elettrici sarà effettuata attraverso il sistema plug-in: inizialmente le stazioni di ricarica saranno collocate nel deposito Atb; successivamente, il sistema di ricarica sarà ampliato in linea o in deposito, in base all’evoluzione della performance delle batterie. Lungo il percorso saranno predisposte anche 16 nuove pensiline attrezzate con connessione wifi e mappe interattive con informazioni su orari, rete e principali punti di interesse. Man mano le nuove pensiline smart andranno a sostituire gran parte delle esistenti sul percorso della nuova linea. I costi complessivi della nuova linea C, comprensivi di pensiline e revisione della segnaletica, saranno di 7 milioni di euro.

Bus rapid transit, Atb guarda alla velocità commerciale

In una nota, Atb ha spiegato che recenti analisi dedicate agli spostamenti dall’area urbana alla città hanno dimostrato come vi sia una buona propensione a raggiungere il centro con il trasporto pubblico. La domanda potenziale di trasporto più rilevante, come prevedibile, si concentra sugli assi viabilistici di attraversamento del centro città. Per predisporre il progetto della nuova linea C, che si ispira al modello delle Brt (bus rapid transit), è stato effettuato uno studio delle tempistiche di percorrenza del tpl. Che, come noto, rappresenta una problematica tutta nostrana: la bassa velocità commerciale del trasporto pubblico italiano, dovuta allo scarso uso di accorgimenti infrastrutturali come le corsie preferenziali per i bus, inchioda il nostro tpl a una posizione nelle retrovie dell’Europa. Come attrarre utenza se non con un tpl che permette di giungere rapidamente a destinazione?

Solaris Urbino, l’autobus elettrico che vince

Nel giugno scorso l’ACE (Association of Commercial Vehicle Editors) ha incoronato il Solaris Urbino elettrico, il modello oggetto della gara di Bergamo, a Bus of the year. Il veicolo elettrico del costruttore polacco ha sbaragliato la concorrenza, composta da Ebusco, Irizar, Van Hool e Mercedes, aggiudicandosi il titolo di Bus of the Year 2017.

La prima volta di un autobus elettrico

Si tratta della prima vittoria per un costruttore polacco e per un autobus elettrico. Anche Ebusco, Van Hool e Irizar avevano sottoposto agli occhi attenti degli esperti bus elettrici, mentre Mercedes aveva optato per un mezzo a CNG. Il nuovo Urbino 12 elettrico che ha partecipato alla competizione era stato dotato di un set di batterie da 240 kWh e un doppio sistema di ricarica: pantografo per la carica durante le fermate e tecnologia plug-in per cicli completi durante le soste più lunghe in deposito. Tra gli elementi misurati dalla commissione le performance in fase di accelerazione, la distanza di fermata, le vibrazioni e i livelli di emissioni sonore che hanno permesso all’Urbino 12 di vincere il titolo di miglior autobus per il prossimo anno.

Uitp, l’autobus elettrico è ineludibile

I prossimi dieci anni saranno decisivi per lo sviluppo e la diffusione degli autobus elettrici, la cui presenza nelle città europee non potrà che crescere a passo rapido. È quanto emerge dai dati del rapporto ZeEUSeBus Report realizzato dall’Uitp. Per ora, il 98 per cento dei 173mila bus elettrici al mondo circolano sulle strade delle città cinesi, grazie agli incentivi governativi. La flotta europea attualmente conta su 1.300 elettrici, il 18 per cento dei quali sono in Regno Unito, seguito da Paesi Bassi, Svizzera, Polonia e Germania (10 per cento ciascuna).

Lo studio della mobilità sostenibile

L’indagine rivela che 19 operatori di tpl, che coprono 25 città europee, hanno pubblicato un piano volto a incrementare la presenza di e-bus entro il 2020. La previsione è che a quella data in queste città circoleranno oltre 2.500 autobus elettrici (il 6 per cento della loro flotta complessiva). Il 2025 è l’orizzonte dei programmi di altre 18 città del vecchio continente: la previsione è che tra otto anni questi centri avranno a disposizione oltre 6.100 bus elettrici, quasi la metà della loro flotta complessiva (più precisamente il 43 per cento). Nel medesimo report viene evidenziato, attraverso un’analisi di mercato condotta tra i costruttori, che una produzione di serie di autobus elettrici in Europa raggiungerà piena maturità entro il 2018-2020, grazie al progressivo aumento della domanda.

 

Corso Formazione