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“La Regione in grave crisi finanziaria ci deve oltre 140 milioni. Stipendi a rischio e diritto alla mobilità negati dal continuo pregiudizio del Governo Regionale nei confronti del Trasporto Pubblico Locale su gomma, sempre più in stato di emergenza. La Sicilia sia equiparata al resto d’Italia, vengano adottati i costi standard e garantite parità di condizioni tra imprese pubbliche e private.” Un grido di soccorso, quello di Asstra Sicilia, che riaccende i riflettori (mai spenti in realtà) sulle costanti difficoltà economiche del settore del trasporto pubblico locale in Italia, in sofferenza perenne per risorse risicate e corrisposte con ritardi e lentezze. Una situazione la cui uscita, secondo l’Associazione, è quella che preveda l’adozione dei costi e fabbisogni standard. “Le nostre aziende vogliono assolutamente raccogliere le opportunità di rilancio del settore date dal rinnovo del CCNL e, per questo, riteniamo che una valida soluzione sia quella della certezza delle risorse, equiparando i finanziamenti regionali a quelli del Fondo Nazionale Trasporti” chiosa Claudio Iozzi, Presidente di Asstra Sicilia.

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31.020 contro 25.657, +5.363 unità. Il mercato dell’autobus europeo, nel corso del 2023, è cresciuto del 20,90% rispetto al 2022 (dati Chatrou CME Solutions). Segno che dopo la brusca frenata d’arresto del Covid – con tanto di conseguenze da onda lunga – l ’ecosistema è vivo. Ed è vivo, vegeto e pie...

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