VDL bus&coach, parla il CEO Henk Coppens. L’Italia nel mirino

VDL a tutto campo. Non solo entra nel mercato italiano degli urbani, sperimenta l’idrogeno e chiude un anno record. Il gruppo olandese si muove a tutto campo con l’obiettivo di crescere. Abbiamo incontrato Henk Coppens, Ceo di VDL Bus&Coach

Henk Coppens

Henk Coppens, ci conferma che il suo gruppo vuole entrare nel mercato italiano dei bus urbani?

«Certamente, l’Italia è un Paese molto interessante e siamo convinti di poter fare bene con il nostro prodotto. Noi siamo i leader europei del mercato degli autobus elettrici. Le posso anticipare che tra pochissimo saremo presenti anche in Italia con quattro bus elettrici, precisamente a Malpensa. La nostra strategia comunque è delineata da tempo»

Quale?

«Saremo e siamo presenti nei Paesi europei dove abbiamo una nostra struttura. Non certamente dove opera un nostro dealer. In Italia abbiamo una squadra capitanata da Massimiliano Costantini che ha già dato prova di capacità. L’operazione Malpensa ne è una prova».

Come si è chiuso il mercato 2019 per VDL?

«Guardi, il 2019 è stato per noi un anno record. Il settore del coach è rimasto sui livelli precedenti mentre il settore dei tpl è letteralmente esploso. Un aumento che non ci ha trovati impreparati. In questi ultimi anni abbiamo investito importanti risorse per ammodernare e ampliare la nostra piattaforma produttiva e per potenziare il nostro ramo R&D».

Parliamo di mezzi per le lunghe percorrenze. Secondo voi in questo settore il diesel riuscirà a resistere?

«Gli autobus diesel tra qualche anno non potranno nemmeno più entrare in alcune città europee. Questo è un dato di fatto. Probabilmente l’industria, in un primo momento, si sposterà verso la tecnologia ibrida, ma non pensiamo possa essere la soluzione definitiva»

E quale sarà?

«La propulsione ad idrogeno, ne siamo convinti. Noi stiamo testando, con grande soddisfazione, quattro autobus con questa tipologia di propulsione e collaboriamo con Daf per la realizzazione di un truck full cell».

Senta, l’ultima domanda. Ci conferma i rumors che vi vedono al tavolo con un altro costruttore europeo di bus?

«Noi parliamo con tutti. Lei sa benissimo che nel Dna di VDL ci sono scritte due parole: partnership e cooperazione. Questo facciamo. Le posso solo dire, ma questo vale per tutti i costruttori, che ora c’è un elemento da tenere in considerazione che potrebbe accelerare alcuni processi forse non di natura aggregativa ma sul piano di inedite piattaforme industriali».

vdl colonia

Quale?

«Ad ogni cambio tecnologico è sempre corrisposto un cambio dell’ambiente industriale, della sua struttura e della sua segmentazione: è sempre stato così. E nel settore del trasporto pubblico, grazie all’aumento della domanda di mobilità e al tema della transizione energetica, è cambiato tutto in pochi anni. Ma una cosa gliela posso dire».

Mi dica.

«VDL c’era, c’è e ci sarà anche in futuro. Siamo protagonisti del settore coach e leader assoluti nel segmento bus elettrici».

Insomma, i rumors non li conferma…

«Mia mamma mi diceva sempre: se vedi del fumo, dietro c’è qualcosa che brucia».

 

2020-02-13T17:07:24+01:0013 Febbraio 2020|Categorie: AUTOBUS NEWS|Tag: |

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