Mancano ancora 21,4 milioni all’appello per la gestione del tpl in Umbria. E la Regione ha deciso di tagliare il 10 per cento del servizio. Ne ha dato notizia il quotidiano “Il resto del Carlino”: per mettere in sicurezza il tpl umbro ci sono 21,4 milioni “latitanti”, e a questa cifra andranno aggiunti ulteriori 13 legati alla produzione di quest’anno. Ne è nato un confronto serrato tra l’assessore regionale ai trasporti e i sindaci di numerose città. I sindacati hanno proclamato l’agitazione.

Scontro tra regione e sindaci

La regione ha proposto ai sindaci di supplire a coprire una parte di disavanzo, nel contempo tagliando il 10 per cento del chilometraggio annuo durante il periodo estivo. Significa un milione e trecentomila chilometri. La riduzione entrerà in vigore dal primo di luglio e ancora non è ufficiale l’elenco delle linee tagliate e delle località che saranno escluse dal servizio. Dall’altro lato i sindaci (tra cui quelli di Perugia, Terni, Foligno, Spoleto e Assisi) chiedono che anche le altre modalità di trasporto pubblico, e non solo la gomma, paghino il disagio. Inoltre, i primi cittadini contestano l’eventualità di tagliare il servizio.

Umbri, tagli al tpl: disagi per lavoratori e comunità

Il tema è stato al centro di un incontro tra organizzazioni sindacali (che hanno proclamato l’agitazione) e Busitalia, avvenuto venerdì scorso. Ne è emerso che tra luglio e agosto il piano impatterà su 140 turni di lavoro, a cui si potrà far fronte in parte sfruttando le ferie accumulate dai lavoratori. Secondo quanto dichiarato dai sindacati, a breve verranno calendarizzati degli scioperi.

Un simile taglio delle percorrenze, che significherebbe il 40 per cento di servizio in meno durante il periodo di luglio e agosto, porterebbe a disagi per le comunità e per le imprese che erogano il servizio insieme a Busitalia. Su questo tema ha puntato il dito Walter Claudio Lunardon, presidente della categoria trasporto persone di Confartigianato imprese Umbria: «La soluzione, che è la chiave di volta di ogni servizio pubblico, non è quella di tagliare le linee di trasporto ed aumentare la tariffa dei biglietti, bensì la razionalizzazione dei servizi. Tagliando il 10 per cento dei servizi di tpl la regione colpisce così cittadini e intere comunità nel loro diritto alla mobilità e mette a rischio centinaia di posti di lavoro e la sopravvivenza delle imprese artigiane locali che erogano il servizio insieme a Busitalia».

In primo piano

VIDEO PROVA / Viaggio a bordo del Temsa MD9

Abbiamo testato su strada il Temsa MD9, il modello best seller in Italia del costruttore turco. Un coach compatto che abbiamo messo alla prova lungo un percorso che collega Verona, Mantova e l’area del Lago di Garda. Questo territorio combina strade strette, mete turistiche, collegamenti regionali e...

Busworld Turchia 2026: il nostro racconto dalla fiera di Istanbul

L’undicesima edizione di Busworld Turchia è in corso a Istanbul dal 17 al 19 giugno, riunendo 161 espositori su una superficie espositiva di 11.358 metri quadrati, in una crescita del 15% rispetto all’edizione precedente del 2024, che aveva attirato 12.366 visitatori professionali provenienti da 96 ...

Articoli correlati

AMT Genova taglia alcuni servizi: residenti e utenti in protesta

Non è stata trovata la quadra tra AMT, Comune di Genova e associazioni dei consumatori, che si sono e seduti al tavolo per trovare un punto d’incontro sui tagli al servizio scattati dal 1° luglio e i conseguenti disagi per l’utenza. L’operatore, ancora alle prese con lunga e grave ...
Tpl