In uno scenario in cui l’Europa si prefigge obiettivi importanti di sostenibilità, chiedendo all’Italia di spostare entro il 2030 il 10% della mobilità privata sul trasporto pubblico, a Fiera Milano importanti brand leader del mondo dei costruttori, delle soluzioni software e delle infrastrutture e i principali stakeholder del settore si sono incontrati e  confrontati in occasione di NME Next Mobility Exhibition, l’appuntamento dedicato a soluzioni, tecnologie, mezzi e politiche per un sistema di mobilità delle persone integrato, innovativo e sostenibile.

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NME Next Mobility Exhibition 2024: tutto quello che abbiamo visto in fiera

Non è solo la fiera dell’autobus, perché accanto ai giganti della strada – per quanto non sono certo mancati minibus e midibus, anzi – a NME Next Mobility Exhibition – hanno trovato casa anche la galassia della componentistica, il mondo delle associazioni, la realtà degli operatori e interessa…

La seconda edizione della manifestazione, accolta con soddisfazione da aziende e operatori presenti, è stata un’occasione importante per esplorare le ultime innovazioni nel settore, ma anche per confrontarsi su idee e casi di successo. Mezzi e soluzioni in mostra, insieme alle numerose sessioni formative, hanno infatti offerto agli operatori l’opportunità di scoprire le tecnologie e le strategie più recenti per migliorare l’efficienza e la sostenibilità dei trasporti collettivi. 

Ha funzionato la contemporaneità con Transpotec Logitec, la manifestazione leader in Italia per il trasporto merci. I due eventi, pur rappresentando due settori diversi, condividono grandi sfide – transizione energetica, digitalizzazione e carenza di personale –  che sono state al centro del dibattito.

Grazie a 539 aziende e a un ricco palinsesto di convegni, Transpotec e NME hanno trasformato Fiera Milano in una fucina di idee e innovazione sui temi e le sfide della mobilità, registrando la presenza di oltre 33.000 operatori professionali provenienti da 62 Paesi.

I focus di NME Next Mobility Exhibition

La transizione energetica e digitale nel settore della mobilità sono state al centro dell’offerta. Tra i protagonisti, soprattutto i nuovi mezzi. Brand leader internazionali hanno infatti colto l’occasione della fiera per presentare la propria intera gamma di autobus sostenibili nelle diverse motorizzazioni alternative – elettrici, ibridi e a idrogeno -, guardando anche al prossimo futuro con proposte a guida autonoma (già operative in Nord Europa) ed  evidenziando l’importanza della tecnologia per affrontare le sfide ambientali del settore dei trasporti.

Presenti anche le aziende del settore delle infrastrutture di ricarica e colossi internazionali che hanno presentato le loro soluzioni digitali per la transizione verso la mobilità elettrica. Dalle colonnine di ricarica ai software gestionali per il monitoraggio delle flotte, fino a soluzioni complesse per la gestione della mobilità on-demand – settore in crescita e costante sviluppo –  NME ha raccontato una mobilità a servizio dell’utente, in grado di offrire soluzioni green, connesse e su misura.

Il palinsesto di appuntamenti, ideato e condiviso dal Comitato tecnico scientifico presieduto dal Politecnico di Milano, è stato il cuore pulsante della manifestazione, momento prezioso per far emergere le opportunità, ma anche le criticità e le urgenze del comparto.

NME, il ruolo delle associazioni di settore

Importante il contributo di AGENS, ANAV e ASSTRA, le tre associazioni promotrici dell’evento, che rappresentano insieme più del 95% del mercato del trasporto pubblico in Italia.

Nella giornata di apertura l’attenzione si è focalizzata sullo Studio sulle Prospettive per il trasporto pubblico locale realizzato dal Politecnico di Milano, sui cui risultati si sono confrontate le tre associazioni. È infatti emerso un quadro finanziario preoccupante del settore: mancano 1,7 miliardi di euro che minacciano di compromettere la raggiungibilità dell’obiettivo di aumentare del 10% la mobilità collettiva rispetto a quella privata.

Un secondo studio inedito commissionato da ANAV e realizzato sempre dal Politecnico di Milano ha fornito invece un affondo sul trasporto turistico con autobus, settore che conta 120.000 addetti e 70.000 autobus e genera un fatturato annuo di 11 miliardi di euro all’anno. Il convegno ha ribadito il ruolo chiave dell’autobus nella mobilità turistica, sia per raggiungere i luoghi di interesse che per muoversi al loro interno e ha mostrato come l’autobus, grazie alla sua flessibilità, economicità e capacità di integrazione con altre modalità di trasporto, riesca a soddisfare le diverse esigenze di un vasto pubblico. 

AGENS ha invece focalizzato la sua attenzione sull’analisi e le prospettive nel trasporto pubblico, affrontando questioni cruciali come il valore dell’innovazione nel settore, l’evoluzione delle competenze professionali necessarie attraverso il potenziamento delle strutture formative e le potenzialità dell’applicazione delle metodologie dei big data.  

Anche ASSTRA ha commissionato uno studio che è stato presentato in fiera, focalizzandosi sul tema della leva tariffaria. L’equilibrio tariffario riveste, infatti, un ruolo fondamentale nella regolazione della domanda e per raggiungere gli obiettivi ambientali, di equità sociale e distribuzione del reddito. E per gli operatori ha un impatto determinante sull’equilibrio economico. Prima della pandemia, le tariffe rappresentavano il 35% dei ricavi aziendali. Nonostante un ritorno sostanziale al servizio pubblico, pero’, anche a seguito della diffusione dello smartworking nelle grandi città, i livelli pre-pandemia non sono mai stati completamente recuperati. In questo contesto è essenziale prestare particolare attenzione al tema tariffario e implementare meccanismi di aggiornamento automatico. Una pratica fondamentale per garantire l’equilibrio economico del settore.

Tra gli appuntamenti più partecipati il convegno curato da Motus-e “Elettrificazione delle città, l’innovazione come driver di sostenibilità”, che ha aperto il programma dei convegni durante l’ultima giornata di NME. Sotto la lente lo sviluppo di soluzioni e servizi energetici innovativi per un approccio multidisciplinare capace di integrare tecnologie avanzate, strategie di gestione intelligente e un focus sull’efficienza energetica. Le aziende del settore, infatti, hanno investito notevolmente nella progettazione e nell’implementazione di infrastrutture energetiche all’avanguardia, che includono reti intelligenti, sistemi di stoccaggio dell’energia e piattaforme digitali per il monitoraggio e il controllo. Queste soluzioni consentono una gestione ottimizzata delle risorse, una maggiore affidabilità del sistema e una significativa riduzione delle emissioni di carbonio. 

Temi centrali – elemento chiave per lo sviluppo del comparto e dei suoi servizi – sono stati anche il Mobility as a Service (MaaS) e la bigliettazione elettronica. In particolare, il convegno organizzato da Club Italia in partnership con ANAV ha fatto il punto sul settore, coinvolgendo aziende del trasporto pubblico locale, fornitori di tecnologie, istituzioni e associazioni. Il futuro della mobilità passa infatti anche dallo sviluppo della bigliettazione elettronica, che richiede non solo sviluppo tecnologico, ma anche regolamentazione e nuovi modelli di riferimento che, grazie alla crescente applicazione della intelligenza artificiale, possono davvero rendere la mobilità un servizio a misura di utente.

L’appuntamento con NME è tra due anni, dal 13 al 16 maggio 2026, nuovamente in contemporanea con Transpotec Logitec.

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