Per il momento, il trasporto pubblico parrebbe esentato dal green pass. Il governo, chiamato a decidere sulla certificazione, sarebbe per ora propenso a escludere tutto il comparto trasporti.

Trasporto pubblico e green pass, le decisioni in merito

La cabina di regia presieduta da Draghi, la Conferenza Stato-Regioni e infine il Consiglio dei ministri metteranno nero su bianco quanto deciso su una serie di temi fondamentali: l’utilizzo più ampio del green pass, ma anche l’introduzione di un eventuale obbligo vaccinale per il personale scolastico, i nuovi parametri per calcolare i colori delle Regioni e la proroga dello stato d’emergenza. Insomma, sono ore caldissime e proprio sull’estensione della certificazione verde si gioca la battaglia più importante tra le forze di governo.

Secondo le ultime indiscrezioni, però, dalle modifiche che potrebbero essere apportate al raggio d’azione del green pass dovrebbero rimanere fuori i trasporti. Restano in ballo ancora bar e ristoranti, anche se è difficile ipotizzare un inserimento immediato di questa misura. Più probabile che si vada verso l’utilizzo del green pass per grandi eventi e discoteche, come chiedono le Regioni.

Perciò niente utilizzo alla francese per quanto riguarda treni e bus, dei quali si era parlato in questi giorni. Fonti governative fanno sapere che il trasporto pubblico locale non sarà tra i temi oggetto del decreto legge Covid. Le stesse fonti, però, spiegano anche che una decisione sull’utilizzo del green pass per autobus e metropolitane arriverà quando riparlerà concretamente della scuola. Più avanti, in ogni caso, sulla base dei dati aggiornati su contagi e vaccinazioni.

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