La Regione Veneto ha stanziato 135 milioni di euro per anticipare alle aziende di tpl le risorse necessarie allo svolgimento dei servizi ordinari di mobilità per i cittadini, in modo da sopperire con risorse regionali al ritardo nell’assegnazione degli stanziamenti del Fondo nazionale trasporti.

«Con il provvedimento approvato oggi la Regione interviene in sostituzione dello Stato, con risorse proprie, nei confronti degli operatori del settore del trasporto pubblico locale automobilistico, di navigazione e ferroviario, ovviando ai problemi tecnici dei trasferimenti dei fondi statali che hanno determinato negli anni scorsi significative criticità per il sistema di trasporto pubblico locale», ha dichiarato la vicepresidente della Regione e assessore a Infrastrutture e Trasporti, Elisa De Berti. «La dotazione prevista garantirà la liquidità necessaria, assicurando la copertura degli oneri derivanti dai contratti di servizio sottoscritti con gli enti locali», ha aggiunto.

Nel dettaglio, il provvedimento regionale prevede uno stanziamento di 86 milioni di euro a favore dei servizi di trasporto pubblico locale automobilistico e di navigazione lagunare, in modo da garantire la copertura finanziaria ai primi quattro mesi del 2022. I restanti 48 milioni saranno invece destinati al trasporto ferroviario.

«Ancora una volta la Regione Veneto deve sopperire alla lentezza nazionale, intervenendo con risorse proprie in un settore cruciale come quello del trasporto pubblico locale», ha esternato il presidente della Regione Luca Zaia. «Il provvedimento approvato oggi dimostra non solo il perdurare di una situazione in cui il protrarsi del termine di perfezionamento dei provvedimenti nazionali causa rilevanti criticità a livello locale, ma anche come si costringa la Regione ad adottare provvedimenti normativi specifici per garantire servizi essenziali ai cittadini», ha continuato l’esponente del Carroccio.
«In un momento particolarmente complesso per il settore dei trasporti, già messo a dura prova negli ultimi due anni di pandemia, e che vede il protrarsi dell’emergenza Covid determinare conseguenze a livello economico -con la riduzione dei ricavi tariffari – e sanitario – con ricadute sul personale- il Veneto dimostra di saper intervenire tempestivamente, con fondi del bilancio regionale, per garantire sia la continuità dei servizi che la liquidità necessaria alle aziende. Pensiamo prima di tutto alla gente», ha concluso il presidente della Regione.

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