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Con la pubblicazione dell’ultimo degli 11 decreti attuativi prende il via la legge Madia sulla riforma della Pubblica Amministrazione che comprende anche il trasporto pubblico locale. Le principali novità che riguardano il TPL sono contenute nell’articolo 35 che prevede la pianificazione e il finanziamento della mobilità urbana sostenibile. Ora la riforma finisce sul tavolo del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che ha tempo 180 giorni per stabilire, con decreto proprio, le nuove linee guida dei Piani urbani di mobilità sostenibile relative ai sistemi di trasporto integrati, a quelli sulla mobilità condivisa, ZTL e adozione di mezzi a basso impatto ambientale. Nel decreto compaiono inoltre riferimenti “a principi di efficienza nella gestione, efficacia nella soddisfazione dei bisogni dei cittadini”, costi standard, investimenti in innovazione tecnologica, trasparenza negli appalti e concorrenza. Tra le novità anche contratti di servizio con standard qualitativi da rispettare, sistemi elettronici per il conteggio dei passeggeri e dispostovi satellitari “per il monitoraggio elettronico del servizio”. Sul tema del rinnovo del parco mezzi la riforma Madia interviene stabilendo che “lo stesso può essere acquisito dalle imprese di trasporto pubblico locale anche ricorrendo alla locazione senza conducente per veicoli di anzianità massima di 12 anni adibiti al trasporto su gomma e per un periodo non inferiore all’anno”. Dal 2018, infine, non potranno piú circolare i veicoli appartenenti alle categorie M2 ed M3 alimentati a benzina o a gasolio sotto un certo livello di emissione, da definire.

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