Tper ha inaugurato la prima stazione di rifornimento per bus Lng e ha messo in strada il primo di un lotto di tre bus elettrici a batteria Iveco E-Way. Due novità, a cui si aggiunge l’annuncio del prossimo arrivo di 25 Citymood Lng firmati Industria Italiana Autobus, che confermano l’orientamento dell’azienda emiliana verso servizi sempre più fossil-free e orientati all’utilizzo fonti rinnovabili. Entro la fine del 2021 è previsto l’ingresso in funzione del futuro impianto fisso in struttura, che permetterà il rifornimento di 150 autobus Lng. Del resto, alla luce della prossima fornitura da 25 bus Lng, i mezzi a gas naturale liquefatto di Tper supereranno quota 70 nel 2021.

Tper ha in programma di convertire a fossil-free tutto il servizio entro il 2030.

 

Tper, il trasporto pubblico e la transizione energetica

Tper è impegnata in un percorso di decisa accelerazione della strategia ambientale di rinnovo del parco veicoli. Oltre a piani d’investimento concordati con la Regione Emilia-Romagna e gli altri Enti soci – che prevedono gare per 340 nuovi bus nei prossimi 4 anni, con un impegno complessivo di oltre 150 milioni di euro – il CdA della società ha deciso di anticipare l’acquisto di nuovi mezzi, sia esercitando diritti d’opzione previsti da una gara già svolta, sia sfruttando un’opportunità di mercato, realizzando con un anticipo di almeno un anno alcuni degli investimenti programmati.

L’ammodernamento complessivo in chiave green prevede un mix di soluzioni integrate, capaci di soddisfare ogni esigenza a seconda dei diversi contesti di servizio con il minimo impatto ambientale possibile.

Tper, a Bologna si punta sull’elettrico

A Bologna, dove la rete filoviaria è già oggi tra le più estese d’Italia, si punta su ulteriori veicoli a “emissioni zero” a trazione elettrica. Le filovie – tra cui quelle inserite nel Progetto Integrato della Mobilità Bolognese – rivestiranno un ruolo primario, armonizzandosi con le future linee tranviarie, in coerenza con il PUMS della Città Metropolitana. Oltre ai mezzi ibridi e a metano, presto alcune linee saranno gestite con autobus elettrici che assicurano minori vibrazioni, minore impatto acustico e azzeramento delle emissioni inquinanti, tutti elementi di assoluto rilievo per il rispetto ambientale e la qualità urbana.

In ambito suburbano ed extraurbano, l’immissione progressiva di bus a metano liquido, con grande attenzione anche all’utilizzo di biocarburanti, dà il segno dell’impronta ecologica di Tper declinata sulle esigenze di lunga percorrenza con soluzioni in linea con le più avanzate tecnologie green.

Il primo Iveco E-Way da 9,5 metri in Italia

In questo contesto di innovazione tecnologica ed ecologica si collocano le tre novità presentate oggi. Si parte con la discesa in strada dei primi tre Iveco E-Way da 9,5 metri in Italia. Il modello è quello esposto all’Ibe di Rimini. Nel capoluogo emiliano fa, quindi, il suo debutto in Italia grazie all’acquisto condotto da Tper con la società Maresca e Fiorentino, la concessionaria bolognese dei veicoli Iveco Bus.

E’ un veicolo particolarmente indicato per avviare la transizione ecologica sulle linee urbane che si snodano in pieno centro cittadino e che necessitano di bus di più ridotte dimensioni. È il caso della linea 29 – che collega il centro storico di Bologna con il Parcheggio Tanari e con la zona collinare – che vedrà impiegati per primi, dalla prossima primavera, tutti i 3 nuovi veicoli full electric.

Questi bus sono capaci di accogliere fino a 69 passeggeri, 16 seduti e 53 in piedi + 1 carrozzina, e sono provvisti dei requisiti di accessibilità per persone a mobilità ridotta e di un layout interno comodo e accogliente. Sono veicoli a zero emissioni, dotati di un motore elettrico da 160 KW firmato Siemens e di batterie agli ioni di litio da 245 KWh.

L’investimento per questi veicoli è finanziato con i fondi nazionali previsti dal “Piano Strategico Nazionale della Mobilità Sostenibile per le città ad alto inquinamento”, erogati dal Comune di Bologna.

2021, in arrivo altri bus elettrici

Nel corso del nuovo anno saranno consegnati anche gli e-bus di 12 metri relativi alla gara per la fornitura fino a un massimo di 20 mezzi di 12 metri con ricarica overnight. Saranno così elettrificate sia la linea 29, sia la linea 28, collegamento urbano attivo tra il centro di Bologna e il quartiere fieristico. Questo impegno guarda già oltre il 2021: la Giunta del Comune di Bologna, in linea con il PUMS e il PGTU, ha recentemente approvato lo schema di investimenti da presentare al Ministero dei Trasporti per l’utilizzo di fondi per l’elettrificazione anche della linea 37 e delle navette C e T2 e la relativa infrastrutturazione di ricarica dei veicoli.

Bologna, ecco la stazione di rifornimento per bus Lng

Presso il deposito Tper di via Ferrarese, è già in funzione da alcuni giorni la nuova stazione di rifornimento temporanea per autobus alimentati a gas naturale liquefatto. La stazione è prodotta e fornita da HAM Italia, azienda leader nella costruzione di impianti, trasporto e commercializzazione dell’Lng.

L’impianto permette di rifornire in 5 minuti un bus Lng, massimizzando un’autonomia di servizio che si aggira tra i 900 e i 1000 km, più che doppia rispetto ai modelli a gas naturale compresso e a quelli diesel, spiega Tper. Tale maggiore autonomia permette una minore frequenza di ricarica che, a sua volta, aumenta la flessibilità di utilizzo per le lunghe percorrenze extraurbane.

Con una capacità distributiva di 14.000 kg di carburante, la nuova stazione sarà prossimamente implementata con un impianto fisso di grandi dimensioni, già deliberato dal CdA di Tper. Il futuro impianto in struttura permetterà il rifornimento di 150 autobus Lng ed entrerà in funzione entro la fine del 2021.

La flotta Tper a Gas Naturale Liquido è oggi composta da 46 bus (15 Interlink prodotti da Scania e 31 Citymood di Industria Italiana Autobus), attualmente riforniti presso un distributore privato della rete stradale e già in servizio su numerosi collegamenti suburbani ed extraurbani.

Arriveranno altri 25 bus Lng

In linea con questo approccio, Tper ha deciso di imprimere un’accelerazione nel piano di acquisizione di nuovi mezzi, facendo valere le opzioni contrattuali per la fornitura di altri 25 autobus Citymood Lng, in consegna nella primavera del 2021, per un investimento complessivo di 6,3 milioni di euro, finanziati al 60% con fondi del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti messi a disposizione dalla Regione Emilia-Romagna e per il 40% con autofinanziamento aziendale Tper. Prodotti nello stabilimento bolognese ex MenariniBus, del quale IIA ha conservato lo storico brand, i nuovi mezzi eco-compatibili garantiranno ulteriore comfort e accessibilità su diverse linee suburbane il cui servizio tra il capoluogo e l’area metropolitana si è confermato fondamentale per la mobilità delle persone anche durante questa emergenza pandemica.

I 71 autobus LNG in circolazione entro il 2021 sulle linee Tper permetteranno di ridurre di 1.775.000 litri/anno i consumi di gasolio, secondo i calcoli di Tper. Un beneficio ambientale che si aggiunge alle esternalità positive già garantite dal corposo parco veicolare a metano compresso di Tper, che conta 282 veicoli in servizio a Bologna e 31 a Ferrara, operanti prevalentemente in ambito urbano.

Tpl, l’Emilia-Romagna punta sull’Lng

Sono già state bandite altre gare per ulteriori bus LNG nell’ambito del gruppo di acquisto delle aziende di trasporti pubblici del territorio regionale che vede coinvolte anche Seta, Tep e Start Romagna, oltre alla capofila Tper, in un processo di rinnovo delle flotte pubbliche in ottica ecologica sostenuto dalla Regione.

Con il completamento di questo primo progetto – per effetto di 150 autobus LNG a regime prevedibilmente nel corso del 2022 – il consumo di gasolio per i servizi Tper si ridurrà di 3.750.000 litri in ragione d’anno.

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