170mila euro a Tep per introdurre autobus elettrici, e in generale studiare nuove strade volte all’introduzione di forme di mobilità pulita. Il primo bus a zero emissioni, in fase di test, è sceso in strada alla fine di settimana scorsa. L’azienda di trasporto pubblico di proprietà di Comune e Provincia di Parma, recentemente battuta da Busitalia-Autoguidovie nella gara per la gestione del servizio (l’assegnazione non è ancora definitiva), si è aggiudicata la somma di denaro proveniente dal programma Central Europe. Infatti, è stato approvato il finanziamento per il progetto Low Carb, che vede Tep tra i partecipanti, inseme ad altre dieci realtà europee tra cui gli operatori di tpl di Lipsia e Salisburgo.

Tre anni per mettere in campo i bus elettrici

La comunicazione ufficiale è arrivata recentemente. Il progetto, fa presente la stessa Tep in un comunicato, ha l’obiettivo di studiare e sperimentare diverse soluzioni funzionali a ridurre le emissioni nocive, con riferimento in particolare alla Co2. Nel mirino vi sono le emissioni derivanti dai trasporti: l’obiettivo è quello di migliorare la qualità dell’aria, e di conseguenza della vita, nei centri urbani. Tep utilizzerà il finanziamento (80 per cento dal programma Central Europe e 20 dal Ministero dello sviluppo economico) per studiare la possibilità di introdurre nuovi autobus elettrici a batteria su alcune linee urbane. Tra le idee vi è anche la realizzazione di una rete di nuove stazioni di ricarica multimodali, funzionali sia alla ricarica dei bus che dei veicoli elettrici privati. L’azienda ha comunicato che il progetto prenderà via nel giugno 2017 e avrà una durata di tre anni. Certo, tutto è subordinato alla gestione del tpl urbano, argomento sul quale il Comune (che controlla Tep) ha promesso battaglia a Busitalia, prospettando ricorsi.

Il road-show col Solaris Urbino elettrico

Intanto, giovedì e venerdì scorso l’azienda ha compiuto alcune prove su strada con un autobus di nuova generazione a propulsione totalmente elettrica. Il modello è un Solaris 12 Electric (incoronato Bus of the Year 2017), in grado di ospitare 34 passeggeri seduti e 51 in piedi. Il test ha il fine di verificare l’efficienza e le caratteristiche del veicolo, esaminandone la possibilità di utilizzo su una delle linee urbane (la numero 8), in sostituzione dei bus attualmente in uso. Uno dei due capolinea, se il progetto andasse in porto, verrebbe dotato di stazione di ricarica ultra-rapida, secondo i progetti dell’amministrazione.

 

In primo piano

Gli autobus elettrici consumano più pneumatici?

Negli ultimi anni l’elettrificazione del trasporto pubblico locale è diventata una priorità per molte città italiane ed europee. Gli autobus elettrici rappresentano una leva fondamentale per la riduzione delle emissioni allo scarico e per il miglioramento della qualità dell’aria nei contesti urbani....

Articoli correlati

Stéphane Espinasse lascia Iveco e passa a BYD

L’esclusiva è tutta di mobilycites, a firma di Pierre Lancien: Stéphane Espinasse ha lasciato Iveco Group per passare a BYD, dove – da quanto si legge – sarà al timone della divisione autobus in Europa. «Il gruppo di Shenzhen si assicura un dirigente esperto, profondo conoscitore d...

2006 – 2026: vent’anni di Crossway

Con oltre 70.000 unità prodotte, il Crossway, modello di punta di Iveco Bus ha segnato l’evoluzione del trasporto collettivo di passeggeri, diventando un punto di riferimento nel trasporto interurbano, riconosciuto per affidabilità, prestazioni, versatilità e comfort per i passeggeri. Presentato per...