Solaris Urbino, qualità da vendere con motore Zf

Solaris Urbino elettrico, l’autobus elettrico per il trasporto pubblico. Ecco uno dei due big in comparazione nella cornice dell’Ebus test 2016 organizzato dalla testata tedesca Omnibusspiegel. Il motore è sdoppiato e ‘delocalizzato’ in prossimità delle ruote posteriori: la trazione è appannaggio dei motori asincroni ai mozzi di Zf. La batteria dell’autobus elettrico per il trasporto pubblico di Solaris ha una capacità di 240 kWh. Oltre al plug-in, il mezzo si carica anche via pantografo. L’autonomia è di 285 chilometri, e vi possono trovare posto fino a 76 persone. L’Urbino 12 è ‘pulito’ anche nel sistema di climatizzazione: unico insieme al Vdl (non a caso, i due re del settore), vanta un impianto Konvekta UL 500 EM alimentato elettronicamente, senza utilizzo di gasolio.

L’autobus elettrico polacco per il trasporto pubblico

Per quanto riguarda il test passeggero, è indiscutibilmente l’uomo da battere. Con una media voto di 83,4 su cento (Vdl secondo a 82,4), si piazza in testa al sestetto. I punti di forza? L’ampiezza del corridoio e il comfort offerto da entrambi gli assali (Zf Rl 85 Ec davanti e Zf Ave 130 dietro), premiati con tre punteggi pieni. Il modello si distingue poi per assenza di debolezze: nessun voto sotto il 67. Tra gli aspetti apprezzabili dall’utenza vi sono anche la facilità di pulizia e la qualità dell’assemblaggio, insieme alla capillarità di maniglie e pulsanti per la richiesta d’arresto. Ottimi riscontri emergono anche dall’esame statico. Molto buona (3 su 3) la qualità della livrea e le misure interne, così come la qualità delle finiture e la luminosità interna. Non sono piaciute l’altezza interna e l’accessibilità: un punto.

Campione per i passeggeri, vice re per il guidatore. L’Urbino 12 è tra i top seller in campo elettrici e un motivo ci sarà pure. Per il conducente tanta comodità a disposizione, a braccetto con la sicurezza. È il migliore dei sei quanto a seduta (93), possibilità di regolarla (87), comodità degli interruttori (92). Bene la visibilità sul lato destro (93), meno quella sul lato sinistro (73). La sicurezza di guida si merita un 89, anche in questo è medaglia d’oro. C’è anche un punteggio pieno: il comportamento in partenza è da 100/100. La prestazione è ‘macchiata’ da un’unica insufficienza: la quantità di vibrazioni è da 50. La media dei punteggi? 79. Il Vdl è a quattro punti di distanza.

L’autobus elettrico per il trasporto pubblico

Anche nel test in laboratorio, dove la possibilità di scrivere giudizi ha dato modo agli esaminatori, appartenenti alla stampa di settore europea, di non far mancare i responsi spietati, il polacco se la cava. «Nel complesso ben fatto» è uno dei commenti. L’elenco dei ‘pro’ comprende la considerazione: «Veicolo moderno con soluzioni avvincenti», «facilità di manutenzione», «buona lavorazione», «parti importanti ben coperte». Poteva essere un plebiscito? Certo che no: «Troppi cavi arancioni sotto il pavimento!» figura nella lista dei difetti (che conferma la bontà della realizzazione).

(foto: Agence Visavu, Jean-Philippe Glatigny)