Cinque città iraniane, dalla fine dell’anno in poi, saranno rifornite di autobus Scania. L’accordo è stato siglato recentemente, in occasione della visita del primo ministro svedese Stefan Löfven e del ministro svedese del commercio Ann Linde. I mezzi saranno distribuiti attraverso il partner del Grifone Oghab Afshan, che si occupa di commercializzare bus Scania in Iran da ormai diciassette anni.

Obiettivo: rinnovare il tpl

L’Iran ha scelto il costruttore svedese per dare una mano di verde al proprio trasporto pubblico. I bus che scenderanno nelle strade del paese sono equipaggiati con motori in grado di offrire le emissioni più basse tra i veicoli in circolazione in Iran. In totale, sono stati siglati due accordi: uno prevede l’acquisto di 350 autobus, l’altro è un accordo quadro per altri mille bus. In totale, la previsione è di immettere in circolazione 1.350 bus tra Isfahan, a 450 chilometri dalla capitale Teheran, e altre quattro città. I primi bus saranno operativi entro la fine dell’anno.

Oghab Afshan, il partner iraniano di Scania

A recapitare i veicoli ci penserà Oghab Afshan, che occupa circa 1.100 persone nelle proprie attività di partnership con il Grifone, di cui 860 nella fabbrica di bus. L’Iran, del resto, è tra i primi dieci mercati di Scania a livello mondiale. «Non vediamo l’ora di sviluppare ulteriormente questo mercato, in modo da fornire il miglior servizio, oltre a soluzioni di trasporto sostenibili, ai nostri clienti», ha commentato il presidente e Ceo di Scania Henrik Henriksson.

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