Primi giri di ruote per il nuovo filobus di Verona

di Stefano Alfano
foto di William Dos Santos Lopez

Il filobus di Verona muove i suoi primi passi. Sono infatti iniziate nei giorni scorsi le prove su strada del primo dei 39 filosnodati tipo Swisstrolley prodotti da Hess, con parte elettrica Kiepe, destinati alla nuova rete veronese. Esteticamente sono simili alla serie appena consegnata a Salisburgo.

Dopo le prove in stabilimento a Bellach, il veicolo è stato trasferito sulla vicina rete di Biel per i test su strada.  Numerosi i test effettuati, sia con le aste in presa e in marcia autonoma a batteria. Il filobus è dotato di tecnologia IMC, ed è simile ai veicoli in dotazione a TPB Biel, differenziandosi per l’equipaggiamento (Kiepe al posto di ABB).

Una volta concluse e le prove e ottenuta l’omologazione, il filobus raggiungerà il deposito della Genovesa a Verona.  Con buona probabilità, anche altre vetture della commessa veronese saranno testate a Biel.

I veicoli filoviari sono di 18 metri di lunghezza, di colore bianco, e completi della migliore tecnologia disponibile, come l’impianto In motion charging, la climatizzazione, la videosorveglianza, la postazione per il diversamente abile, il pianale ribassato.

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Filovia per Verona, lo stato dei lavori

Proseguono i lavori per la realizzazione della rete filoviaria nella zona Stadio e viale Palladio, con la nuova banchina di via Fra’ Giocondo già riaperta al traffico e con il programma di ripiantumazioni che prosegue come stabilito, con alcuni problemi (come la rottura di due condotte idriche nel tratto compreso tra via Fra’ Giocondo e via Albere e alcune opere di risanamento di strade e viadotti non previste) che hanno inevitabilmente comportato la sospensione dei lavori.

A gennaio 2020 sono iniziate le opere di cantierizzazione di viale del Cero e successivamente via Città di Nimes in direzione Porta Nuova;  i lavori dureranno circa 4 mesi. È attualmente in costruzione il nuovo deposito filoviario. L’amministrazione comunale sta proponendo incontri con  i cittadini per la necessaria informazione sullo stato dei lavori e nel contempo per raccogliere osservazioni, richieste e suggerimenti dei cittadini.  Non mancano purtroppo le polemiche sull’opera, soprattutto sulla data dell’inaugurazione, stabilita per gennaio 2022, e che per molti pare sia destinata a slittare.

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Due linee per il filobus a Verona

Il percorso del filobus è articolato su due linee, per un totale di 23,7 chilometri: la prima da S. Michele allo Stadio (via Zeviani, innesto della linea da Borgo S. Croce, Porta Vescovo, via XX Settembre, p.zza Bra, piazza Simoni, Stazione Porta Nuova, Stadio) con passaggi previsti ogni sette minuti. La seconda dal Policlinico G. Rossi al parcheggio scambiatore di via Ca’ di Cozzi (viale del Lavoro, innesto della linea dal parcheggio della Genovesa, viale Piave, Stazione Porta Nuova, piazza Simoni, corso Cavour, piazza Vittorio Veneto, Ospedale Civile Maggiore, via Ca’ di Cozzi) con passaggi ogni 10 minuti. Nei tratti di percorso comune, la frequenza del filobus potrà scendere a 5-3 minuti, quindi con un’offerta di trasporto ben superiore a quella dell’attuale rete di autobus.

In corrispondenza di ogni capolinea sarà realizzato un parcheggio per facilitare l’interscambio tra mezzo privato e filobus. In particolare: parcheggio di Cà di Cozzi a nord (Passante delle Torricelle), Casello di Verona Sud (Autostrada A4 ‐tangenziali), S. Michele ad est (S.R. 11, autostrada A4 e tangenziali) e Stadio ad ovest (Autostrada A22 e tangenziali).

Per garantire un buon livello di servizio e un’alta velocità commerciale, buona parte del tracciato sarà sviluppato su corsia preferenziale o su strada a traffico limitato ai residenti, e sarà disponibile un sistema di asservimento semaforico.

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2020-03-03T14:56:13+01:003 Marzo 2020|Categorie: FILOBUS|

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