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Nell’attesa di un graduale rilancio del comparto degli autobus turistici, la collaborazione dei torpedoni privati in ausilio di municipalizzate del TPL o di aziende private titolari di aree di servizio pubblico rappresenta, fondi e sensibilità permettendo, una soluzione che funziona. E che riposiziona al centro del contesto sociale il trasporto pubblico, quindi in larga misura anche l’autobus.

L’iniziativa per il rilancio arriva dal Campidoglio, grazie alla collaborazione tra Roma Capitale e l’organizzazione di Zètema Progetto Cultura, partner tecnico di Atac, la municipalizzata capitolina del TPL.

Dai capolinea solidarietà e rilancio

Il progetto ha connotati artistici e pro positivi polivalenti, tra cui la presenza culturale nelle aree difficili e il rilancio di arte e teatro . E proprio l’autobus diventa il vettore principale di questa ambiziosa sfida, che sottolinea l’importanza del nostro settore, che vede purtroppo ancora troppi esclusi.

Dal capolinea di San Basilio e piazza Gasparri direzione Ostia, le corse dei bus doppi e scoperti, normalmente utilizzati dai turisti per visitare gli itinerari culturali della città eterna, sono stati convertiti per l’iniziativa “Spaccio Arte”. A bordo, al posto di interessati turisti, è salita al primo piano l’orchestra con i cantanti e teatranti – opportunamente distanziati – per lanciare un messaggio forte e decisivo nella lotta a qualsiasi forma di illegalità, affermando la presenza e l’impegno delle Istituzioni sul territorio.

Ecco un video dei musicanti in esibizione sull’autobus!

Alternative per gli autisti fermi del GT

La partnership tra la società SATA di Roma e l’amministrazione capitolina funziona nonostante, anche in questa realtà, nessun ristoro sia arrivato, anche per la miopia politica di assoggettare il trasporto persone alle strutture alberghiere, due realtà solo in parte collegate. Lodevole in questo drammatico periodo, è proprio l’abilità di reinventarsi dei titolari e conducenti delle società, per scongiurare ancor più drammatiche conseguenze. Lavorare bene è perentorio! 

Solo i servizi di Roma Open bus hanno dato un po’ d’ossigeno al lavoro di linea in questo periodo di alternanza “giallo rossa” e di lockdown. Inutile nascondere, in questo contesto dove i ristori specifici non hanno ancora avuto un seguito, che il confronto nel divario tra pubblico e privato è fortemente imbarazzante, laddove ci si aspetterebbe invece della responsabile solidarietà anche nelle assunzioni. Le operazioni affidate ai conducenti prima e dopo ogni servizio, comprendono la sanificazione del mezzo e controllo temperatura, nonché il rifornimento e il lavaggio serale al rientro dal servizio. I mezzi utilizzati per i servizi Roma Open Bus, hanno meccanica Iveco e sono carrozzati Ajax seppur assemblati su struttura Man.

Insomma, il progetto del Campidoglio, che prevede 16 appuntamenti degli artisti di “Spaccio Arte” nelle zone romane, è senz’altro utile per tutti e allegra, ma le opportunità d’impiego per i gestori privati sono in realtà molte se la politica ponesse più sensibilità al problema. Basti pensare al trasporto della pubblica amministrazione o, perché no, la conduzione nei luoghi di vaccino in attesa di un calendario istituzionale che accenda il semaforo verde alla ripresa di visite culturali e turismo a pieno regime.

Articolo di Gianluca Celentano (conducente bus)

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