Bus turistici? L’ennesima presa in giro
(di Gianluca Celentano) Si sta svolgendo in queste ore a Milano in via Melchiorre Gioia, nei pressi di palazzo Regione Lombardia, una manifestazione spontanea organizzata ādalle societĆ di autobus da noleggio con conducenteā. Quasi 200 bus turistici in protesta dopo lāennesima promessa governativa non mantenuta.
Si sta svolgendo in queste ore a Milano in via Melchiorre Gioia, nei pressi di palazzo Regione Lombardia, una manifestazione spontanea organizzata ādalle societĆ di autobus da noleggio con conducenteā. Quasi 200 bus turistici in protesta dopo lāennesima promessa governativa seguita, ancora una volta, da una doccia fredda: lāesclusione del comparto turistico per mancanza di un decreto attuativo.
Sul campo numerose forze dellāordine, nonostante la manifestazione si stia svolgendo pacificamente. Ma la rabbia dei padroncini, inutile nasconderlo, ĆØ alle stelle. Dai cori unanimi dei conducenti padroncini si continua ad esclamare āci state prendendo in giro, ci fate chiudere!ā. I lavoratori in cassa integrazione e gli intermittenti fermi da più di un anno ormai non si contano, e lāunica soluzione per qualcuno ĆØ spostarsi sul settore camion.
Molti aderenti sono riconducibili alla FAI trasporto persone. La protesta dei conducenti di bus turistici ĆØ anche nei confronti di Regione Lombardia, che aveva promesso, per il 2020, di provvedere a una sanatoria sui bolli dei bus, Ncc e taxi. Cosa purtroppo non avvenuta.
La lista delle promesse non mantenute nel susseguirsi dei numerosi DPCM ĆØ lunga, se aggiungiamo anche i ristori per i leasing dei bus acquistati tra il 2018 e il 2020, ma rimasti ahimĆØ fermi nelle rimesse. Una condizione che senza un minimo di lavoro ed entrate che potrebbero sovvenzionare le rate dei mezzi, relega davvero un comparto – che fattura 2,5 miliardi annui offrendo più di 25mila posti di lavoro – alla definitiva chiusura.
Ma lāindignazione centrale ĆØ anche per il continuo sborso di risorse ai comuni, senza che questi li investano nei ristori, ad esempio i servizi scuolabus.
Tutto questo crea un grande imbarazzo ai vertici delle organizzazioni di settore che a fine marzo avevano dichiarato: āAccogliamo con grande soddisfazione e fiducia il recepimento in Parlamento delle misure prioritarie auspicate dal nostro sistema di imprese. Ora confidiamo che il Governo le faccia proprie e le traduca in linee di intervento concreto dettagliate nel Piano definitivo che verrĆ trasmesso alla Commissione europeaā.
articolo di Gianluca Celentano (conducente bus)
Ecco un video della manifestazione pacifica in via Melchiorre Gioia.
