Nuova struttura in Daimler: bus e camion sotto l’ombrello di Daimler Truck AG

Addio Daimler Trucks & Buses, benvenuta Daimler Truck AG. Il 1° novembre 2019 il Gruppo Daimler ha lanciato una nuova struttura aziendale. Tutte le attività di Daimler Trucks & Buses sono ora riunite in Daimler Truck AG.

Lo scorporo delle divisioni autovetture e van, così come di quella che comprende camion e autobus, in società controllate è entrato in vigore alla fine di ottobre con l’iscrizione nel registro di commercio, annuncia l’azienda in un comunicato stampa.

daimler truck

Una nuova struttura aziendale per camion e autobus

Con oltre 35 sedi in tutto il mondo, circa 100.000 dipendenti e sette marchi di veicoli, Daimler Trucks & Buses è uno dei maggiori produttori di veicoli commerciali al mondo. Per quanto diversificati siano i suoi prodotti e servizi, la motivazione di Daimler Trucks & Buses rimane la stessa, sottolinea il gruppo. Martin Daum, CEO di Daimler Truck AG, afferma: “Lavoriamo per tutti coloro che fanno muovere il mondo. E’ il nostro impegno comune che ci dà ogni giorno una nuova motivazione”.

Daimler Truck si divide, come naturale che sia, in due famiglie, focalizzate rispettivamente sui camion e sugli autobus. La prima comprende i seguenti marchi: Mercedes-Benz Trucks, Freightliner Trucks, Western Star, FUSO Trucks, BharatBenz Trucks e Thomas Built Buses. Daimler Buses, invece, copre i marchi Mercedes-Benz, Setra e BharatBenz.

Daimler Truck. Il futuro è a zero emissioni di carbonio

Recentemente il gruppo con base a Stoccarda ha annunciato che nel 2039 venderà solo autobus e camion alimentati a batteria e a idrogeno, almeno nei principali mercati di Europa, Nord America e Giappone. Nelle stesse regioni, i veicoli commerciali elettrici a batteria saranno in produzione di serie entro il 2022. Nello stesso anno, vale a dire tra tre anni, tutti gli impianti europei saranno neutrali in termini di emissioni di CO2, secondo i piani del gruppo. I veicoli a idrogeno seguiranno quelli a batteria: ne è previsto l’inizio della produzione di massa a fine anni ’20.

2019-11-02T10:46:00+00:002 Novembre 2019|Categorie: TURISMO|

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