Gli operatori di bus turistici rappresentati da AN.BTI chiedono l’introduzione di un emendamento nel Decreto Carburanti2 per accedere al credito d’imposta sul gasolio. Una richiesta, quella avanzata dall’associazione in una nota diramata oggi 22 aprile, che non di discosta da quelle avanzate dalle altre associazioni di categoria e da Flixbus.

Richiesta di inclusione nel Decreto Carburanti2

Secondo quanto dichiarato da Riccardo Verona, presidente di AN.BTI – Confcommercio, “I livelli di costo sono insostenibili e nonostante ciò le aziende di bus turistici stanno continuando con responsabilità ad onorare gli impegni presi, continuando a svolgere servizi sostanzialmente a guadagno zero per accompagnare nelle visite scolastiche e sportive i nostri figli, nel turismo congressuale i nostri manager, in quello religioso i nostri cari e in tanti altri servizi turistici i visitatori per far godere a tutti delle bellezze della nostra Italia. Ora il comparto si aspetta che sia anche l’Italia a dimostrare attenzione agli operatori“.

Verona prende le difese di “Un comparto, quello dei bus turistici, da sempre escluso da qualsivoglia agevolazione e misura di sostegno, che oggi non può sostenere i prezzi del gasolio del tutto fuori controllo. Preso atto della volontà del Senato di convertire sostanzialmente senza modifiche il Decreto denominato Carburanti1, ora tutte le speranze e le aspettative sono riposte sul Decreto Carburanti2, accorpato al Decreto fiscale e dal quale, dopo l’originale ed inspiegabile esclusione, ci attendiamo un emendamento per ricomprendere anche il nostro settore tra i beneficiari del Credito d’imposta istituito per le altre categorie. La fiducia delle aziende dei Bus Turistici e l’impegno a servizio del Paese sono sempre stati impeccabili, oggi, nel momento di emergenza e di estrema e totale difficoltà vogliamo sentire il Paese e le sue Istituzioni al fianco degli imprenditori.”

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