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Mobit, il dovere di fare chiarezza

Mobit. Riceviamo e pubblichiamo integralmente una lettera inviataci dall’ufficio stampa di Mobit in relazione alla vicenda della gara regionale del tpl Toscana.

Nei giorni scorsi il Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi e l’Assessore ai Trasporti Vincenzo Ceccarelli si sono espressi sulla stampa con alcune dichiarazioni sulle quali abbiamo, come Mobit, il dovere di fare chiarezza senza, per altro, entrare nelle polemiche politiche che non ci appartengono. Non è vero che ci sono stati “tutti i pronunciamenti possibili ed immaginabili”.

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Mobit, legittimi i nostri ricorsi

Mobit ha semplicemente difeso i suoi interessi legittimi ricorrendo ai giudici amministrativi come prevede l’ordinamento dello Stato Italiano: ed ha avuto ragione. Infatti, i giudici amministrativi, prima del TAR nell’ottobre del 2016 e poi il Consiglio di Stato nel Dicembre 2019, hanno accolto le nostre ragioni ed annullato l’aggiudicazione ad Autolinee Toscane disposta dalla Regione Toscana nel Marzo 2016. I tempi ed i modi della procedura non sono certo responsabilità di Mobit.

Mobit, ecco l’iter

La Regione ha disposto una seconda aggiudicazione ad Autolinee Toscane solo 8 mesi fa, nel Maggio 2019, e Mobit, ritenendo anche il nuovo Piano Economico Finanziario presentato da Autolinee Toscane viziato come il precedente, è ricorsa di nuovo al TAR della Toscana dove si inizierà il nuovo procedimento giudiziario con l’udienza del prossimo 26 Febbraio.

“Ci aspettiamo, perciò, che responsabilmente non vengano fatti atti irreversibili prima che si sia concluso l’intero iter giudiziario”.

Non è vero, inoltre, che “se non ci fosse stato tutto questo contenzioso, i pullman della Toscana sarebbero stati tutti nuovi”. L’intero parco della Toscana conta poco più di 2.800 bus. Le offerte presentate in gara dai due concorrenti prevedono un rinnovo in 11 anni di 2.124 mezzi per Mobit e 2.095 per Autolinee Toscane, con un rinnovo complessivo quindi del 75% del parco in tutta la durata del contratto.

“Non è vero, inoltre, che “se non ci fosse stato tutto questo contenzioso, i pullman della Toscana sarebbero stati tutti nuovi”.

Si ricorda che le aziende toscane, nel Contratto Ponte 2018-19, sono state capaci di rinnovare più di 440 autobus e, quindi, oltre il doppio di quelli offerti in gara per i primi due anni. Le aziende di tpl della Toscana si sono dimostrate, come sempre, attente ai bisogni ed ai servizi della comunità.

2020-01-26T09:09:41+01:0026 Gennaio 2020|Categorie: AUTOBUS NEWS|Tag: |
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